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15:23 venerdì 10 luglio 2026
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.
Adesso l’Ozempic c’è anche in pillola Per la precisione, è la pillola di Wegovy, stesso principio attivo dell'Ozempic (la semaglutide), stessa azienda produttrice (Novo Nordisk).
Uno dei più rilevanti indicatori di salute dei mercati indica molto chiaramente che i mercati stanno per crollare È il rapporto CAPE, che in sostanza dice questo: il mercato azionario oggi è messo otto volte peggio che prima del Martedì Nero del '29.
Fred Again ha fatto uscire tre nuove canzoni, però ha potuto sentirle solo chi era alla sfilata di Dior alla fashion week di Parigi Ha anche creato nuove versioni di “Summer Never Dies” e “y como te digo que” dei Latin Mafia, più alcune collaborazioni inedite e ancora senza titolo.

La Birkin di Jane Birkin andrà all’asta

Se state pensando di acquistarla, sappiate che è molto usurata, piena di lesioni e visibilmente invecchiata.

10 Giugno 2025

Nel 1984 il Ceo di Hermès Jean-Louis Dumas incontra Jane Birkin su un volo aereo e la sente disperarsi al suo fianco perché la borsa che usa è scomoda e troppo piccola. Gli confida che ne vorrebbe una «capiente la metà della mia valigia». Intrigato, Dumas le chiede di provare a disegnarla e le porge una penna e un sacchetto di carta per il vomito trovato nella tasca del sedile. 

Così nasce la borsa-simbolo, lo status symbol per eccellenza, l’oggetto del desiderio di chi si può permettere l’ingente sforzo economico e la lunga lista d’attesa necessaria per comprarne una. L’oggetto del desiderio anche di tutti gli altri, in realtà, a giudicare dal successo delle versioni tarocche: da quelle che hanno messo in imbarazzo la ministra Santanché a quelle super low cost di Walmart, esibiti con orgoglio anche su TikTok.

Ora quel primo prototipo da cui tutto è iniziato – realizzato in pelle, di colore nero, con le iniziali J.B. incise sul fronte e alcuni dettagli differenti dalla versione finale – andrà all’asta a inizio luglio a Parigi. Non aspettatevi però un oggetto come nuovo. La borsa, ormai quarantenne, dimostra tutta la sua età: porta i segni del tempo e piccole lesioni. Birkin infatti amava “maltrattare” le sue borse, perciò la Birkin numero zero ha un’aria molto vissuta.

Su quel leggendario prototipo la proprietaria, scomparsa nel 2023, scherzava spesso, dicendo che alla sua morte si sarebbe parlato solo della borsa che portava il suo nome. Non aveva tutti i torti: la casa d’aste Sotheby’s prevede già una possibile quotazione record per uno degli oggetti più iconici della storia della moda.

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