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01:01 martedì 7 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Bomba Dischi e Gucci presentano Canzonette, un omaggio a Pier Paolo Pasolini

18 Ottobre 2022

Sono tante le iniziative che celebrano i cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922-Roma, 2 novembre 1975), a cominciare dal grande progetto coordinato e condiviso TUTTO È SANTO, che si articola in tre mostre distinte presso l’Azienda Speciale Palaexpo di Roma (Il corpo poetico), le Gallerie Nazionali di Arte Antica (Il corpo veggente) e il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Il corpo politico), in programma a Roma dal 19 ottobre al 26 febbraio 2023. Il percorso espositivo de Il corpo poetico, nello specifico, è accompagnato da cinque brani speciali contenuti nel vinile opera d’arte Canzonette, un progetto realizzato da Bomba Dischi, etichetta discografica indipendente, in collaborazione con Gucci, con la curatela di Clara Tosi Pamphili e Giuseppe Garrera.

Per l’occasione, un gruppo di musicistə ha scelto e reinterpretato una selezione di canzoni legate all’opera di uno degli intellettuali italiani più influenti del secolo scorso, il quale, com’è noto, aveva una passione per la musica pop(olare), che ha più volte inserito nelle sue opere e che lo ha reso anche autore di brani entrati nell’immaginario collettivo. Canzonette si compone di cinque brani: Ariete interpreta il “Valzer della toppa”, originariamente cantata sia da Laura Betti che da Gabriella Ferri, Giorgio Poi regala una sua versione di “Che cosa sono le nuvole” di Domenico Modugno, “Violino tzigano”, citato in Mamma Roma, scelto da CLAVDIO, “Cancello tra le rose” del Reuccio Claudio Villa nella versione di Franco126, e “Amara terra mia”, sempre di Modugno in questo caso stravolta da Pop X e Giacomo Laser.

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La grafica del vinile è composta da opere originali dell’illustratore Martoz, che le ha realizzate ispirandosi a una serie di fotografie con protagonista Pier Paolo Pasolini scattate sul Monte dei Cocci a Roma. Canzonette, in edizione limitata non disponibile in commercio, sarà anche esposto all’interno della mostra. Il progetto Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO, concepito e curato collettivamente da Michele Di Monte, Giulia Ferracci, Giuseppe Garrera, Flaminia Gennari Santori, Hou Hanru, Cesare Pietroiusti, Bartolomeo Pietromarchi, Clara Tosi Pamphili, ha come punto di partenza il tema della corporeità e intreccia discipline, media, opere originali e documenti di archivio secondo tre direttrici autonome, specifiche per ogni sede, ma concepite per potersi integrare allo scopo di sollecitare riflessioni inedite sulla produzione pasoliniana, sull’influenza culturale che ha esercitato e ancora esercita sullo sguardo di chi la osserva dal XXI secolo. Il titolo comune, Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO, è ispirato alla frase pronunciata dal saggio Chirone nel film Medea (1969), a evocare la misteriosa sacralità del mondo: il mondo arcaico, religioso, del sottoproletariato, un mondo senza classi e senza appartenenze ideologiche, in opposizione a quello della modernità ordinato secondo i principi razionali, laici, borghesi.

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