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19:31 giovedì 12 febbraio 2026
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.

Dopo la pandemia sarà boom di biciclette?

22 Aprile 2020

Ora che ci si prepara alla Fase 2, uno dei principali problemi da risolvere – soprattutto per quanto riguarda i grandi agglomerati urbani – è quello della mobilità. Sono tante, infatti, le grandi città nel mondo che stanno puntando all’allargamento della viabilità ciclistica per il post Coronavirus: mentre si pensa a come regolamentare (e limitare) l’accesso ai mezzi pubblici, le biciclette – sia quelle normali che quelle elettriche – sembrano a molte amministrazioni la soluzione più ecologica per permettere ai loro cittadini di muoversi liberamente nel rispetto delle regole del distanziamento sociale.

La pensano così al Comune di Milano, che dalla disastrosa situazione che si ritrova oggi a vivere vuole almeno trarre uno dei pochi effetti positivi: la diminuzione dell’inquinamento nell’aria. Come ha spiegato in anteprima il Guardian, «35 km di strade cittadine saranno trasformate nel corso dell’estate, con una rapida espansione sperimentale in tutta la città del ciclismo e dello spazio pedonale». Chi usa la bicicletta a Milano sa che non è facile destreggiarsi tra pavé e piste ciclabili che si interrompono all’improvviso, motivo per cui un miglioramento delle condizioni esistenti è certamente una buona notizia per tutti. Al Corriere della sera, il sindaco Beppe Sala ha detto: «A noi competerà fare in modo che le biciclette possano circolare meglio. Se prima eravamo bloccati da mille regole e burocrazie, dovremo trovare in questa fase, con un po’ di creatività, il modo per permettere alle bici di muoversi per la città». Intanto, il bike-sharing comunale BikeMi ha già ampliato gli orari di utilizzo dalle 6 alle 24 e ha abbuonato il mese di marzo agli abbonati, con il posticipo di un mese per la scadenza di tutti gli abbonamenti annuali.

In una direzione simile si muovono Roma e Bologna, come segnala sempre il Corriere, ma anche città come Bogotà, Budapest e Berlino, dove la prima pista ciclabile “provvisoria” o “pop-up” è comparsa lo scorso 25 marzo a Kreuzberg. Nei giorni successivi ne sono state aggiunte altre nei vari distretti della città, scegliendo le direttrici più battute dai ciclisti. Lo stesso accade al di là dell’oceano, dove le bici vivono un momento di estrema popolarità: lo segnalano alcuni produttori al Guardian, che si azzarda anche a dire che le bici andranno a ruba com’è successo con la carta igienica. Il manager di bikeNOW di Melbourne ha spiegato al quotidiano britannico che tra i nuovi clienti ci sono le famiglie: «Le famiglie sono stanche di camminare ovunque come forma di esercizio. I bambini sono a casa da scuola o vengono istruiti a casa. Se vai in un campetto di calcio e ci sono già molte persone lì, non ci puoi rimanere, ma sulla tua bici ti eserciti e pratichi il distanziamento sociale allo stesso tempo».

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