A 70 anni è morto una leggenda del cinema europeo e dell'arte del Novecento, un uomo che con la macchina da presa ha cercato di compiere due missioni: dire la verità e fare la rivoluzione.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online
Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Come scrivevamo qui, il cinema di Béla Tarr è stato uno dei più fraintesi di sempre: dai critici, che gli hanno affibbiato l’etichetta di “slow cinema”, e anche dai cinefili, che hanno trattato spesso i suoi film «come cilicio da mettersi alla gamba per segnalare al mondo il loro fervore religioso». In realtà quasi tutti i film di Béla Tarr hanno una durata “normale” (certo una normalità che tende più al lungo che al corto). Qualche esempio: l’ultimo, Il cavallo di Torino (2011), dura 149 minuti, il celebre Le armonie di Werckmeister (2000), tratto dal romanzo Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai, è lungo 145 minuti, mentre Perdizione, del 1987, richiede per essere visto soltanto 116 minuti. Alla fine, nella carriera del regista, è solo Satantango del 1994, oggi considerato il suo capolavoro, che richiede 7 ore e mezza di tempo per essere visto (ma nessuno ci costringe a vederlo tutto di fila).
Ora, a pochi giorni dalla morte del regista ungherese, ha ripreso a circolare online l’unico cortometraggio che abbia realizzato, un’ottima occasione per approcciare il suo cinema per chi non ne avesse mai avuto esperienza: è ovviamente in bianco e nero (come tutti i suoi film) si chiama Prologue e dura poco più di cinque minuti. Si tratta di un’unica carrellata che riprende una fila di persone in coda per il cibo accompagnato dalla meravigliosa musica di Mihály Vig. Il corto fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi diretti da altrettanti registi, ciascuno proveniente da uno degli Stati membri dell’Unione europea al momento della produzione. Tra i registi coinvolti ci sono grandi nomi come Aki Kaurismäki, Fatih Akin, Peter Greenaway. Tutti i cortometraggi esprimono la visione personale del regista sul concetto di Europa o dell’Unione europea e hanno una durata approssimativa di 5 minuti, per un totale di circa 138 minuti per l’intera antologia.
A 70 anni è morto una leggenda del cinema europeo e dell'arte del Novecento, un uomo che con la macchina da presa ha cercato di compiere due missioni: dire la verità e fare la rivoluzione.