Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
Ora Banksy ha fatto sapere che il piano era distruggere tutta l’opera: ma qualcosa non ha funzionato
Banksy ha fatto in modo che l’opera “Girl with Baloon” si autodistrugesse appena dopo esser stata venduta per oltre un milione di sterline. Ne hanno parlato tutti (lo abbiamo fatto anche noi). Sappiamo ormai come ha agito il meccanismo, sappiamo che Sotheby’s non ne sapeva nulla e che l’acquirente ha deciso di concludere l’acquisto, nonostante il quadro sia stato fatto a pezzetti. Quello di cui non eravamo a conoscenza è che Banksy, in realtà, il quadro avrebbe voluto distruggerlo del tutto. Se non è successo è perché qualcosa è andato storto. Lo ha dichiarato l’artista stesso nel video Shred The Love – The Director’s Cut, postato martedì sul suo canale YouTube.
Nel video, Banksy svela i dietro le quinte dell’operazione. Si inizia con il montaggio degli ingranaggi dentro la cornice per poi arrivare al giorno dell’asta, alle offerte ricevute e all’ultima martellata del battitore. Si vede la “Girl with Baloon” mentre viene fatta misteriosamente a pezzi, e i volti sbigottiti di chi assiste alla sua distruzione. Infine, Bansky mostra un’altra versione dell’opera, distrutta (stavolta del tutto) dalla stessa tecnica utilizzata durante l’asta. «Durante le prove aveva sempre funzionato», si legge.
Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
Lo scrittore ha recentemente ribadito che «non è dell'umore giusto» per scrivere il finale, gettando nello sconforto chi da anni lo attende. Ma il tormentato rapporto con la sua opera più famosa dice molto su cosa significhi oggi essere uno scrittore di successo.