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Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

La bandiera di One Piece è diventata un simbolo di protesta in tutto il mondo

Prima in Nepal e adesso anche in Francia: la bandiera del manga di Eichiiro Oda è diventato il vessillo di tutti coloro che si ribellano ai governi.

12 Settembre 2025

L’apripista è stata l’Indonesia, dove ad agosto il Jolly Roger col cappello di paglia era apparso affiancato alla bandiera nazionale sui balconi, per le strade e sui social, come simbolo di protesta contro le posizioni conservatrici del governo, che aveva anche carezzato l’idea di bandirlo. Nelle ultime ore la bandiera dei Pirati di Cappello di Paglia ha preso a sventolare anche nei cortei di protesta in Nepal e nelle manifestazioni in corso in Francia, moltiplicandosi di corteo in corteo, anche grazie alle foto e al passaparola sui social.

A portare il vessillo in manifestazione sono soprattutto i giovanissimi. In Nepal la bandiera è comparsa tra gli studenti che protestavano contro il blocco dei social network voluto dal governo e contro la dilagante corruzioni dei politici (e pure, sembra, contro il lussuoso stile di vita dei loro figli, ribattezzati Nepo Baby). Manifestazioni represse violentemente dalla polizia, repressione che ha causato 21 morti e la conseguente caduta del governo. Nelle ultime ore i manifestanti l’hanno appesa al cancello del palazzo del governo in fiamme: un momento immortalato in un foto diventata il simbolo della rivolta.

In Francia la bandiera è stata avvistata nelle scorse ore a Marsiglia e a Parigi, in versione ufficiale oppure disegnata a mano dai manifestanti. Il vessillo è apparso nel corso delle proteste del movimento Bloquons Tout, intento a “bloccare tutto” in aperta contestazione alle politiche di austerity che il governo francese, sia quello vecchio di Bayrou che quello nuovo di Lecornu, vuole imporre.

Come ha fatto la bandiera di un manga d’avventura e comicità a diventare un simbolo politico? Se lo chiedono in molti in queste ore, dato che la popolarissima opera di Eiichiro Oda si presenta come un’opera di escapismo con protagonista un gruppetto di pirati alla ricerca di un fantomatico tesoro. In corso di serializzazione dal 1997 ed entrato solo ora nel suo probabile arco finale, One Piece si è via via rivelata come un’opera i cui protagonisti lottano senza quartiere contro un governo mondiale che opprime i più deboli e ne limita la libertà, venendo spesso bollati come terroristi. 

La ciurma del protagonista dunque è diventata un simbolo di attivismo e lotta politica, soprattutto presso i lettori occidentali. Senza dimenticare che, in Giappone come nel resto del mondo, il manga e l’anime macinano numeri da record, anche tra la Gen Z, che non era nemmeno nata quando il manga cominciò la sua lenta scalata a fumetto simbolo del nuovo millennio. 

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