Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
L’attrice Ayo Edebiri ha rivelato di aver ricevuto minacce di morte per colpa di Elon Musk
E l'ha definito «un fascista» e «un idiota».
Ayo Edebiri ha deciso di rivelare tramite le sue Instagram Stories di quella volta che ricevette minacce di morte e insulti razzisti a causa di Elon Musk. Come ha riportato anche Variety, successe quando Musk, nel febbraio 2024, condivise su X una fake news secondo cui la Disney fosse intenzionata a sostituire Johnny Depp in un nuovo reboot dei Pirati dei Caraibi, mettendo al suo posto proprio l’attrice di The Bear. Nel condividere l’articolo, Musk l’aveva commentato così: «Disney fa schifo». Il tweet aveva scatenato una pioggia di insulti rivolti a Edebiri, comprese espressioni razziste e minacce di morte. L’attrice, che presto vedremo nell’horror A24 Opus, ha voluto ricordare l’episodio proprio oggi (forse ispirata dalla baracconata di ieri) sottolineando l’assurdità della situazione e criticando Musk («non soltanto è un fascista», ha scritto, «ma è anche stupido»).

Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.