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20:44 venerdì 24 luglio 2026
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.

Nella colonna sonora di Avatar 2 c’è una nuova canzone di The Weeknd

05 Dicembre 2022

A quanto pare, tra i motivi per andare a vedere Avatar: The Way of Water ci sarà anche la colonna sonora. In queste ore abbiamo scoperto che una delle canzoni della soundtrack del film di James Cameron, attesissimo sequel di un primo capitolo risalente ormai al 2009, l’ha composta The Weeknd. A farcelo scoprire è stato lo stesso The Weeknd, che sui suoi profili social ha pubblicato un brevissimo video che mostra il logo del film e la data di uscita del 16 dicembre (in Italia arriverà con due giorni di anticipo, il 14), accompagnato da cori e percussioni che ricordano la grandiosa colonna sonora del film precedente, firmata James Horner. A ufficializzare la collaborazione con The Weeknd ci ha pensato l’account Twitter ufficiale del film, ha ritwittato il post e cominciato a seguire The Weeknd sul social. Il produttore Jon Landau, poi, ha seguito l’esempio, pubblicando una foto in cui lo si vede assieme a The Weeknd con la didascalia: «Come dicono i Na’vi, “Zola’u nìprrte’ soaiane Avatar“… Benvenuto nella famiglia di Avatar».

https://www.instagram.com/p/ClwO4ekpRur/

https://www.instagram.com/p/ClwTDsQO_bg/

Al momento, come riporta Variety, non è chiaro quanta parte della colonna sonora del nuovo Avatar sia opera di The Weeknd. Forse è anche per risolvere questo mistero che tantissime persone hanno già dichiarato l’intenzione di andare a vedere Avatar non appena uscirà al cinema: stando alle più recenti stime, il film incasserà almeno 150 milioni di dollari solo nel primo weekend di programmazione e solo negli Stati Uniti. Calcoli più ottimistici dicono che l’incasso del primo fine settimana potrebbe essere addirittura superiore: dai 175 milioni di dollari in su. Cifre tanto alte quanto necessarie a rendere questo sequel un’operazione commercialmente riuscita: stando a quanto dichiarato dallo stesso Cameron, perché Avatar sia un successo dovrà diventare «il terzo o quarto maggior incasso della storia del cinema. Questo è l’obiettivo. Questo è il break event point». D’altronde, le cifre non posso che essere così alte: questo secondo Avatar è in lavorazione praticamente dal giorno successivo all’uscita del primo Avatar, e se ci sono voluti più di dieci anni per realizzarlo è perché Cameron ha bucato tutte le scadenze fissate e rifissate in attesa dell’invenzione della tecnologia che gli permettesse di portare sullo schermo esattamente quello che aveva in testa. Un’attesa che, pare, si sia tradotta in un budget da 250 milioni di dollari.

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