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20:21 giovedì 2 luglio 2026
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.
Dopo averci lavorato per vent’anni, un gruppo di donne di Londra è riuscito a creare il primo complesso residenziale per sole donne Si chiama New Ground, è uno spazio autogestito dalle 26 residenti, in cui gli uomini sono i benvenuti, a patto che a una certa ora tolgano il disturbo.
La Grecia sarà il primo Paese al mondo a usare satelliti e AI per prevenire gli incendi Il sistema sarà online entro la fine del 2026 e permetterà alle squadre di soccorso di scoprire e spegnere un incendio prima che diventi incontenibile.
Il Giappone ha deciso che il modo migliore per combattere l’overtourism è far pagare ai turisti il doppio per tutto Dal castello di Himeji ai bus di Kyoto, passando per onsen, musei e tasse di soggiorno, il Paese sta sperimentando ovunque un sistema di doppia tariffazione.
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.

Nella colonna sonora di Avatar 2 c’è una nuova canzone di The Weeknd

05 Dicembre 2022

A quanto pare, tra i motivi per andare a vedere Avatar: The Way of Water ci sarà anche la colonna sonora. In queste ore abbiamo scoperto che una delle canzoni della soundtrack del film di James Cameron, attesissimo sequel di un primo capitolo risalente ormai al 2009, l’ha composta The Weeknd. A farcelo scoprire è stato lo stesso The Weeknd, che sui suoi profili social ha pubblicato un brevissimo video che mostra il logo del film e la data di uscita del 16 dicembre (in Italia arriverà con due giorni di anticipo, il 14), accompagnato da cori e percussioni che ricordano la grandiosa colonna sonora del film precedente, firmata James Horner. A ufficializzare la collaborazione con The Weeknd ci ha pensato l’account Twitter ufficiale del film, ha ritwittato il post e cominciato a seguire The Weeknd sul social. Il produttore Jon Landau, poi, ha seguito l’esempio, pubblicando una foto in cui lo si vede assieme a The Weeknd con la didascalia: «Come dicono i Na’vi, “Zola’u nìprrte’ soaiane Avatar“… Benvenuto nella famiglia di Avatar».

https://www.instagram.com/p/ClwO4ekpRur/

https://www.instagram.com/p/ClwTDsQO_bg/

Al momento, come riporta Variety, non è chiaro quanta parte della colonna sonora del nuovo Avatar sia opera di The Weeknd. Forse è anche per risolvere questo mistero che tantissime persone hanno già dichiarato l’intenzione di andare a vedere Avatar non appena uscirà al cinema: stando alle più recenti stime, il film incasserà almeno 150 milioni di dollari solo nel primo weekend di programmazione e solo negli Stati Uniti. Calcoli più ottimistici dicono che l’incasso del primo fine settimana potrebbe essere addirittura superiore: dai 175 milioni di dollari in su. Cifre tanto alte quanto necessarie a rendere questo sequel un’operazione commercialmente riuscita: stando a quanto dichiarato dallo stesso Cameron, perché Avatar sia un successo dovrà diventare «il terzo o quarto maggior incasso della storia del cinema. Questo è l’obiettivo. Questo è il break event point». D’altronde, le cifre non posso che essere così alte: questo secondo Avatar è in lavorazione praticamente dal giorno successivo all’uscita del primo Avatar, e se ci sono voluti più di dieci anni per realizzarlo è perché Cameron ha bucato tutte le scadenze fissate e rifissate in attesa dell’invenzione della tecnologia che gli permettesse di portare sullo schermo esattamente quello che aveva in testa. Un’attesa che, pare, si sia tradotta in un budget da 250 milioni di dollari.

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C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini

Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».