Per chi però non fosse riuscito a passare, abbiamo messo a punto alcuni brevi recap su quello che ci siamo detti. Divisi per macro-temi: sport, intrattenimento, moda e arte, politica, media&tecnologia.
Trivellare il fondo del mare, la scoperta di una lingua universale che forse non sapete nemmeno di conoscere, capire Napoli, oggetti falliti: storie e racconti a cui affidare un pomeriggio di siesta.
Le cose che ci siamo detti a Studio in Triennale: nei talk dedicati alla società abbiamo parlato di cosa parliamo quando parliamo di Europa, di ipotesi sull'Euro, dell'operato del governo Renzi, della sua connotazione politica, e di tanto altro.
Le cose che ci siamo detti a Studio in Triennale: Blendle e il modello iTunes delle news, il futuro del giornalismo tra paywall e ricavi in ribasso, la questione big data e il loro impatto sulla vita quotidiana.
Le cose che ci siamo detti a Studio in Triennale: il lavoro della Fondazione Trussardi, ovvero come fare conoscere l'arte contemporanea partendo dai luoghi. Una rivista di moda con pochi fronzoli e molto approfondimento, Vestoj. Un pomeriggio dedicato a brand e cultura.
Le cose che ci siamo detti a Studio in Triennale: oltre le battute su Luciano Moggi, Andrea Agnelli ha parlato a lungo (con Simon Kuper) dello stato del calcio italiano, di cosa significa amministrare uno stadio di proprietà, di quali modelli prendere a riferimento.
Le cose che ci siamo detti a Studio in Triennale: nei talk dedicati all'intrattenimento ci siamo chiesti perché ci piacciono così tanto le storie vere, e perché vorremmo tutti raccontare storie (anche se è sempre più difficile farne un mestiere).
Il punto all'indomani della fine del nostro festival alla Triennale di Milano. Molta partecipazione ed entusiasmo, tanti dibattiti e riflessioni coi nostri ospiti, che hanno saputo far parlare di sé. Grazie a tutti, ci vediamo il prossimo anno.
Dal 21 al 23 novembre torniamo alla Triennale di Milano per incontrarci con lettori e appassionati. #sit14 avrà tanti ospiti dal mondo dell'editoria, del giornalismo, della moda, dello sport, della politica. Vi aspettiamo.
Perché nell'era della tecnologia è ancora più importante rimettere l'uomo al centro, come salvare l'editoria con una specie di iTunes dei giornali, il ruolo delle fondazioni nell'arte contemporanea. Un po' di cose da leggere sugli argomenti che stiamo affrontando a Studio in Triennale.
Cosa sta succedendo alla periferia della Capitale? Di chi (o cosa) è la colpa? Ci sono "due" Roma? E le aggressioni ai migranti sono state premeditate? Un giro di opinioni e commenti sulle proteste di questi giorni.
Un grande giornalista che in realtà inventava le sue storie, quelli che vorrebbero andare su Marte, un'intervista a Vonnegut, quello che disegna scene di sesso su Wikipedia: tutto il meglio della settimana.
È stato uno degli eventi musicali dell'anno, ha riempito Torino di appassionati, musicisti e giornalisti da tutto il mondo, ha fatto ballare e cantare per cinque giorni. Abbiamo parlato con chi Club To Club lo organizza ogni anno.
Ci siamo. Dal 21 al 23 novembre organizziamo la terza edizione del nostro weekend dal vivo a Milano. Sarà aperto a tutti, tratterà temi diversi e avrà un bel parterre di ospiti. In attesa del programma definitivo, ecco qualche anticipazione.
Il più grande e talentuoso stampatore di dollari falsi, due italiani in Qatar, il tempo in cui gli editori vedevano Amazon come un salvatore e altre letture interessanti per il fine settimana,
Cosa succede quando si scopre un nuovo tipo di nuvola, cosa ci fanno un mago e un ladro a Venezia e com'è fatta una bella intervista a Keanu Reeves: un po' di letture per salutare novembre.