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23:23 domenica 5 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Dieci anni di terrorismo a Baghdad in una mappa

04 Luglio 2016

Un pulmino pieno di esplosivo si è fatto saltare in aria nel centro di Baghdad nella notte tra sabato e domenica, mentre gli abitanti della capitale irachena celebravano il Ramadan, il mese islamico che prevede il digiuno durante la giornata e festeggiamenti collettivi dopo il tramonto. L’attacco terrorista è stato rivendicato dallo Stato islamico e ha ucciso almeno 143 persone, stando alla stima del New York Times. Secondo la Cnn invece i morti sarebbero almeno 200: il bilancio è stato fornito dal vicecapo della commissione per la sicurezza di Baghdad, Mohamed al-Rubaye‎.

In ogni caso, si tratta di uno degli attentati più letali della storia dell’Iraq: il Nyt lo ha definito il più grave dal 2009 e uno dei peggiori dal 2003, data di inizio della campagna militare americana che ha deposto Saddam Hussein. Seppure con intensità alterne, negli ultimi 13 anni il Paese mediorientale è stato colpito da violenze settarie e attacchi terroristici praticamente senza sosta. A poche ore dall’attentato Ian Bremmer, un analista di politica internazionale molto quotato e con più di 185 mila follower su Twitter, ha postato sul social network una mappa, divenuta virale, che rende l’idea delle proporzioni.

In realtà il tweet di Brenner contiene delle imprecisioni, segnalate da vari utenti. L’analista riprendeva un’immagine diffusa su Twitter da Reza H. Akbari dell’Institute for War and Peace Reporting. A sua volta però Akbari aveva preso la mappa da un articolo del Guardian che, a partire da dati diffusi da WikiLeaks, aveva conteggiato tutte le morti per terrorismo: non soltanto le autobomba, ma anche gli esplosivi improvvisati e quelle causate da armi da fuoco.

I dati del Guardian inoltre riguardavano un periodo relativamente ridotto: dal 2003 al 2009. Se i numeri davvero riguardassero l’«ultimo decennio» come sosteneva ha sostenuto Brenner, allora è probabile che la mappa sarebbe ancora più impressionante.

Una veduta di Baghdad nel marzo del 2013 (Ali Arkady/Metrography/Getty Images)
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