Hype ↓
17:44 martedì 10 febbraio 2026
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.

La “ludicrously capacious bag” di Succession è stata venduta all’asta

16 Gennaio 2024

Lo scorso 13 gennaio, la casa d’aste Heritage Auctions ha venduto, durante una speciale asta online, più di 200 oggetti di scena e costumi provenienti dal set di Succession. La selezione di oggetti in vendita comprendeva, tra gli altri, lo scorpione incastonato regalato da Tom Wamsgangs alla moglie Shiv, la maglietta per bambini indossata da Roman o il frullatore usato dai fratelli Roy nell’episodio finale della serie. Ma ad attirare l’attenzione dei fan e a scaldare gli animi dei potenziali acquirenti c’era, più di ogni altro lussuoso cimelio, la celebre “ludicrously capacious bag”, che è stata battuta per 18.750 dollari. La tote-bag esageratamente capiente di Burberry era stata protagonista di una scena, presto diventata virale, del primo episodio della quarta stagione: indossata dalla sventurata fidanzata del cugino Greg e giudicata troppo appariscente – perché troppo grande e perché ricoperta da un troppo riconoscibile pattern – da Tom Wamsgangs che, con ironia, chiedeva al cugino «Cosa c’è dentro? Scarpe comode per la metropolitana? Una schiscetta per il pranzo?». E come riportato da Dazed, nei dettagli di quotazione della borsa era esplicitato che no, le scarpe comode per la metropolitana e la schischetta non erano incluse.

Come raccontato nel numero 56 di Studio, dedicato alle incarnazioni e rappresentazioni della ricchezza, la scena in questione era presto diventata manifesto di un tema che nei primi mesi dello scorso anno diventava sempre più chiacchierato, animando lunghe discussioni tanto nella piccola ma vivace nicchia dell’High Fashion Twitter quanto tra i trend virali di Tiktok: il cosiddetto “quiet luxury”. La famiglia Roy incarnava perfettamente quest’idea di lusso silenzioso, che si esprime nella scelta di capi senza logo, in colori neutrali, anonimi e quindi riconoscibili come costosi solo da pochi adepti o esperti. È un’idea di lusso portata avanti da marchi come Loro piana, The Row, Bottega Veneta e ora, nuovamente, anche della veneratissima Pheobe Philo, tornata col suo brand omonimo (tra le cui chiacchierate proposte figura, curiosamente, una borsa ancora più esageratamente capiente ma realizzata in preziosa pelle di vitello e rivestimento in suede in colori rigorosamente neutri, senza pattern o loghi a vista). 

Succession è insomma riuscita a catalizzare trend e conversazioni, facendo appassionare il pubblico anche attraverso l’accurata scelta degli oggetti che popolano le case e i guardaroba dei personaggi e creano un vero e proprio sottotesto attraverso cui conoscere i personaggi e decifrare le loro relazioni.A conferma di questo interesse (che come raccontano da Silvia Schirinzi nella newsletter Industry, ha portato alla creazione di pagine Instagram dedicate ai capi indossati in ogni episodio e substack settimanali di minuziosa analisi), l’asta si è chiusa, dopo oltre 10,000 offerte, con un guadagno di 627.825 dollari (circa 573.000 euro che verranno divisi tra la Heritage Auctions e HBO). 

Articoli Suggeriti
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox

L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

La mostra Beyond Performance Exhibit di Moncler è un viaggio nella storia del brand, dalla montagna di Alberto Tomba ai paninari milanesi

Dall'8 al 28 febbraio, all'hotel Portrait di Milano, Moncler ripercorre più di 70 anni della sua storia, dalle origini ai Giochi Olimpici di Milano Cortina.

Leggi anche ↓
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox

L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

La mostra Beyond Performance Exhibit di Moncler è un viaggio nella storia del brand, dalla montagna di Alberto Tomba ai paninari milanesi

Dall'8 al 28 febbraio, all'hotel Portrait di Milano, Moncler ripercorre più di 70 anni della sua storia, dalle origini ai Giochi Olimpici di Milano Cortina.

Bad Bunny e l’Halftime Show del Super Bowl sono stati solo gli ultimi tasselli del grande piano di Zara

Un percorso di riposizionamento estetico "facilitato" dai migliori del settore e dagli scivoloni delle maison: perché Zara sul più grande palco al mondo era un finale prevedibile, ma che ha comunque sorpreso tutti.

Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante

Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.

Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara

Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.

Moda e intelligenza artificiale devono ancora decidere se si amano o si odiano

Se l'utilizzo dell'AI da parte dei brand, sino ad oggi, ha avuto esiti alterni, sui social e tra le nuove generazioni di fotografi sta nascendo un movimento di ribellione estetica