Hype ↓
14:37 giovedì 1 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

Il caporedattore di Artforum è stato licenziato dopo aver pubblicato una lettera pro Palestina

27 Ottobre 2023

Il 19 ottobre la redazione di Artforum aveva deciso di pubblicare una lettera aperta a sostegno della Palestina. La lettera, firmata da moltissimi di artisti e personalità del mondo accademico, criticava il silenzio delle istituzioni culturali durante i bombardamenti di Gaza. Tra i nomi dei tanti firmatari c’era anche quello di David Velasco, che, esattamente una settimana dopo la pubblicazione della lettera, ha ricevuto la notizia di essere stato licenziato dalla rivista. Velasco lavorava per Artforum dal 2005 e da sei anni ne era diventato caporedattore, riporta il New York Times. Malgrado non si sappia chi abbia effettivamente scritto il testo della lettera, Artforum ha giustificato la sua decisione spiegando che non rispettava gli standard della rivista.

Gli autori chiedevano la fine delle uccisioni e dei maltrattamenti di tutti i civili, l’arrivo degli aiuti umanitari a Gaza e l’interruzione delle collaborazioni con governi che violano i diritti umani e commettono crimini di guerra. Fin da subito queste dichiarazioni erano state ampiamente criticate da vari esponenti del mondo dell’arte, tanto che gli autori avevano modificato il testo, che inizialmente non citava l’attacco di Hamas del 7 ottobre. Avevano inoltre aggiunto una breve introduzione in cui veniva sottolineato che il testo della lettera rispecchiava unicamente l’opinione dei firmatari e non di tutti i dipendenti di Artforum. 

Giovedì 26 ottobre è comparso sul sito della rivista un comunicato firmato da due editrici, Danielle McConnell e Kate Koza, in cui queste hanno chiarito che la lettera era stata pubblicata senza l’approvazione del team editoriale, una mancanza che non rispetta le normali procedure di pubblicazione. Secondo loro, leggendo la lettera non si capiva affatto che questa riflettesse solo le opinioni dei firmatari: dava invece l’impressione di essere una posizione condivisa dall’intera redazione. Infatti, viste le numerose critiche e le campagne di boicottaggio nei confronti della testata seguite alla pubblicazione della lettera, altri membri della redazione erano stati costretti a scrivere un secondo messaggio sul sito per chiarire la situazione. Velasco, che aveva già alle spalle l’accusa di aver ignorato una causa per molestie sessuali a carico dell’allora editore Knight Landesman, ha dichiarato al New York Times di non essersi pentito della scelta di pubblicare la lettera.

Articoli Suggeriti
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner

Nell'articolo, Scorsese analizza nel dettaglio il film ma racconta anche la sua lunghissima amicizia con Reiner.

L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie

E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

Leggi anche ↓
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner

Nell'articolo, Scorsese analizza nel dettaglio il film ma racconta anche la sua lunghissima amicizia con Reiner.

L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie

E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica

Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

Il primo grande tour annunciato per il 2026 è quello di Peppa Pig, al quale parteciperà pure Baby Shark

Ma non solo: ci sarà anche il resto della famiglia Pig, Danny Dog, Rebecca Rabbit e molti altri. Si punta dichiaratamente al sold out.

Il thread Reddit in memoria di Brigitte Bardot è stato chiuso subito perché quasi tutti i commenti erano pesanti insulti all’attrice

Accusata di essere una lepenista, islamofoba, razzista, omofoba e classista, tanto che i moderatori hanno deciso di bloccare i commenti.

Metal Carter, il culto della personalità

È uno dei padri fondatori del rap italiano e ha raccontato la sua storia in una recente autobiografia, Cult Leader. Lo abbiamo incontrato per parlare di Truceklan, di film horror, di death metal, di Roma e di video musicali che non si fanno più.