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La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
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Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Cosa vedremo quest’anno a Les Recontres di Arles

Inizia oggi il più importante festival europeo della fotografia che in quest'edizione festeggia i suoi primi 50 anni.

01 Luglio 2019

L’estate è il momento degli incontri: per gli appassionati di fotografia, l’appuntamento è ad Arles, dove gli esperti, i professionisti e gli appassionati di tutto il mondo si riuniscono ogni anno in occasione di Les Recontres de la Photographie. È “il Festival di Cannes della fotografia”: per una settimana – dall’1 al 7 luglio (le esposizioni durano fino al 22 settembre) – la cittadina della Camargue è animata da proiezioni, performance, talk e inaugurazioni, con un pubblico in costante crescita (l’anno scorso il record: 18.500 visitatori). Fondato nel 1969 dal fotografo Lucien Clergue, lo scrittore Michel Tournier e lo storico Jean-Maurice Rouquette, negli anni il festival si è trasformato da un momento d’incontro per addetti ai lavori a un evento di richiamo internazionale. A distanza di pochi mesi dalla scomparsa di Rouquette (Tournier è morto nel 2016, Clergue nel 2014), quest’anno il festival è dedicato alla memoria dei suoi fondatori.

Oltre a una serie di mostre storiche (tra cui spicca quella dedicata a Helen Levitt, Observing New York’s Streets), il festival propone le sue famose esplorazioni tematiche. My Body Is a Weapon si prefigura come la più coinvolgente: dalla Cecoslovacchia comunista alla Spagna post-franchista, l’immagine si fa testimone di momenti in cui la vita di tutti i giorni è un atto di resistenza contro l’ordine stabilito, un’alternativa ai modelli dominanti. The Walls of Power celebra il trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, ricordandoci che i muri costruiti dall’uomo sono ancora un problema dell’Europa. Camille Fallet e Yann Pocreau suggeriscono un modo nuovo modo di guardare alla fotografia come a un mezzo di “creazione dell’immagine”, occupando lo spazio e giocando con la luce attraverso le loro installazioni. Sono solo alcune delle mostre proposte quest’anno: in tutto sono 50.

Come ha sottolineato Sam Stourdzé, direttore dal 2014, l’anniversario è stato l’occasione per iniziare a lavorare intorno alla raccolta fotografica dei Rencontres, che in 50 anni ha accumulato una preziosa collezione di oltre 3.300 opere, conservate al Musée Réattu. «Abbiamo dato a una storica appassionata di fotografia l’opportunità di scrivere la nostra storia», ha spiegato il direttore, «Françoise Denoyelle ha pubblicato due libri: uno riccamente illustrato con le opere della collezione, l’altro, più teorico, che racconta dettagliatamente la grande avventura dei Rencontres d’Arles. Leggendoli, è facile capire che il progetto lanciato da tre amici appassionati ha superato di gran lunga le loro aspettative.

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