L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys
Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.
Una buona notizia per i fan degli Arctic Monkeys: è uscita la prima canzone nuova della band dopo quattro anni di silenzio (l’ultima volta che li avevamo sentiti era il 2022, con l’album The Car). Stavolta però non si tratta di un singolo che anticipa un nuovo disco: il brano, che si chiama “Opening Night”, fa parte di un album benefico di War Child Records per sostenere i bambini che vivono in contesti di guerra. Si chiama HELP(2) e promette una line-up di altissima qualità: insieme al brano inedito degli Arctic Monkeys, infatti, nell’album troveremo anche canzoni firmate Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, The Last Dinner Party, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi, Bat For Lashes, Olivia Rodrigo e altri.
Come si legge su Rolling Stone il disco, che uscirà il 6 marzo, si ispira allo storico HELP del 1995, quando band come Oasis, The Stone Roses e Radiohead si riunirono per registrare brani a sostegno della missione di War Child, impegnata a fornire aiuti vitali ai bambini colpiti dai conflitti in tutto il mondo. HELP(2) è stato registrato nell’arco di una sola settimana agli Abbey Road Studios, nel novembre 2025, con la produzione di James Ford. A guidare la parte visiva il regista premio Oscar Jonathan Glazer. Il lavoro di Glazer e della sua collaboratrice abituale Mica Levi ruota attorno al concept “By Children, For Children”: i due hanno messo le videocamere in mano a dei ragazzi, invitati ad Abbey Road per filmare gli artisti senza alcuna restrizione. Il team di Glazer ha collaborato con fixer e filmmaker in Ucraina, Gaza, Yemen e Sudan per raccogliere riprese realizzate direttamente dai bambini sul campo.
Nell’attesa del 6 marzo, possiamo già dare un’occhiata alla promettente tracklist:
Arctic Monkeys, “Opening Night”
Damon Albarn, Grian Chatten and Kae Tempest, “Flags”
Black Country, New Road , “Strangers”
The Last Dinner Party, “Let’s do it again!”
Beth Gibbons, “Sunday Morning”
Arooj Aftab and Beck, “Lilac Wine”
King Krule, “The 343 Loop”
Depeche Mode, “Universal Soldier”
Ezra Collective ans Greentea Peng, “Helicopters”
Arlo Parks, “Nothing I Could Hide”
English Teacher and Graham Coxon, “Parasite”
Beabadoobee, “Say Yes”
Big Thief, “Relive, Redie”
Fontaines D.C., “Black Boys on Mopeds”
Cameron Winter, “Warning”
Young Fathers, “Don’t Fight the Young”
Pulp, “Begging for Change”
Sampha, “Naboo”
Wet Leg, “Obvious”
Foals, “When the War is Finally Done”
Bat For Lashes, “Carried my girl”
Anna Calvi, Ellie Rowsell, Nilüfer Yanya and Dove Ellis, “Sunday Light”
Olivia Rodrigo, “The Book of Love”
Questo non è soltanto un film sulla realizzazione di un film (leggendario) o sulla storia di un movimento artistico (rivoluzionario). È soprattutto un invito a fermarsi e chiedersi: cos'è che vogliamo dal cinema di oggi e di domani?