Esteri ↓
00:49 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Tre giovani business che vogliono cambiare le regole, dal vivo, con Studio e Apple

Nello store Apple di piazza Liberty a Milano, nei primi tre giovedì di marzo Rivista Studio racconterà i protagonisti di tre realtà imprenditoriali che hanno innovato i propri ambiti.

di Studio
13 Febbraio 2023

Negli ultimi anni, nel mercato del lavoro, stiamo vedendo una piccola rivoluzione: sempre più persone, mese dopo mese, scelgono di mettersi in proprio, lasciando impieghi istituzionali, per dedicarsi a un progetto personale, un sogno da costruire in autonomia. Spesso queste imprese hanno una vocazione fortemente innovativa, sia per come sono costruite, sia per gli obiettivi a cui mirano. Da Studio siamo, da sempre, attenti alle novità più entusiasmanti in ogni campo, e quello imprenditoriale non fa eccezione. Per questo, i primi tre giovedì di marzo, abbiamo curato, insieme ad Apple, una serie di workshop per raccontare tre realtà che ci piacciono e ci ispirano.

Nello store Apple di piazza Liberty a Milano, Rivista Studio presenta tre realtà che hanno innovato i propri ambiti, e lo fa con i fondatori o le fondatrici delle suddette. Si inizia da Ruggero Pietromarchi, co-fondatore e direttore creativo di Threes Production, e quindi la mente dietro il festival Terraforma; si prosegue con Monica Malatesta e Simone Marchini di MalaTesta Literary Agency, l’agenzia letteraria più interessante del momento in Italia, che sta collezionando premi e adattamenti con autori e autrici tra cui Paolo Cognetti, Paolo Giordano, Michela Marzano, Silvia Avallone, Marco Missiroli. Concludiamo con Giulia e Camilla Venturini, fondatrici del brand di accessori (e soprattutto borse) MEDEA, che unisce moda e arte contemporanea.

Terraforma è un festival nato nel 2014 che ha portato, ogni estate, musica sperimentale e cultura della sostenibilità nella splendida cornice di Villa Arconati, nei dintorni di Milano. Natura, musica e senso di comunità sono le colonne della filosofia del festival, e il co-fondatore Ruggero Pietromarchi coinvolgerà i partecipanti a costruire un loro festival, identificando una location, un tema musicale e un supporto visivo.

MalaTesta è un’agenzia letteraria di nuova generazione, che ha vinto premi prestigiosi sia in Italia che all’estero, ottenendo anche diversi adattamenti dei libri rappresentati in forma audiovisiva. Tra i premi vinti dalle autrici e dagli autori di MalaTesta ci sono lo Strega, il Campiello, il Bancarella, il Mondello, il Médicis étranger. Nell’incontro, scopriremo come si accompagna una storia dall’ideazione al successo.

MEDEA è uno dei brand di accessori più interessante degli ultimi anni. Fondato nel 2018 dalle gemelle Camilla e Giulia, è diventato famoso con un modello tanto semplice quanto “disruptive” di borsa, ispirato a un sacchetto di carta. Oggi la linea si è ampliata parecchio, e sta per allargarsi a scarpe e orologi. Il caso di MEDEA è particolarmente interessante perché intervengono, nel processo creativo, realtà e artisti diversi, che interpretano la borsa secondo la loro visione. È successo con Nan Goldin, Judith Bernstein, ma anche con l’ong Mediterranea Saving Humans.

Per partecipare alle sessioni è sufficiente registrarsi sul sito Apple, gratuitamente. Il calendario è il seguente:

La tua idea di festival con Threes Production (Terraforma), il 2 marzo dalle 18:30 — Iscrizioni qui
Una conversazione con MalaTesta Literary Agency il 9 marzo, dalle 18:30 — Iscrizioni qui
Crea l’identità del tuo brand con MEDEA, il 16 marzo, dalle 18:30 — Iscrizioni qui

Il link generale per le iscrizioni è il seguente, e da qui potete scegliere quale sessione preferite.

Ci vediamo in piazza Liberty!

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