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18:48 lunedì 6 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Vogue sta con Hillary Clinton: il primo endorsement della rivista

19 Ottobre 2016

Pochi giorni fa l’Atlantic si era sbilanciato e, per la terza volta nella sua storia (centenaria: il magazine fu fondato nel 1857) aveva pubblicamente endorsato un candidato presidente degli Stati Uniti, cioè Hillary Clinton. Anche il New York Times, naturalmente, aveva supportato quella che potrebbe diventare la prima presidente donna nordamericana (e nel 1992 e 1996 aveva puntato sul marito Bill). Alla lista si è aggiunta un’altra importante pubblicazione: Vogue.

La scelta del più famoso magazine di moda del mondo è unica: è la prima volta in cui Vogue si sbilancia ufficialmente, mentre nel passato direttrici e direttori avevano – a titolo personale – espresso la loro opinione. Nell’editoriale, in cui viene usata una foto di Hillary scattata da Annie Leibovitz nel 1993, si legge: «Siamo consapevoli del fatto che Hillary Clinton non è sempre stata una perfetta candidata, ma la sua intelligenza e la grande esperienza si riflettono in posizioni e linee politiche che sono chiare, solide, e promettenti».

Oltre ad appoggiare le linee di Hillary in materia di immigrazione, diritti Lgbt, riforma della tassazione, sanità, Vogue sottolinea in modo particolare l’importanza di vedere una donna diventare presidente: «Due parole in particolare ci danno speranza: Madam President. Le donne hanno ottenuto il diritto di votare nel 1920. Ci è voluto quasi un secolo per portarci così vicini alla possibilità che una donna guidi il nostro Paese per la prima volta. Lasciamoci queste elezioni alle spalle e diventiamo l’America che vogliamo essere: ottimista, che guarda avanti, e moderna».

Hillary Clinton, in confronto a Donald Trump, ha ricevuto moltissimi (più di 100) endorsement da parte di importanti pubblicazioni. Tra questi, Los Angeles TimesWashington PostHouston CronichleSan Francisco Chronicle. Il candidato repubblicano può contare su un solo (!) quotidiano: il Santa Barbara News Press. C’erano, prima degli ultimi scandali, altri endorsement, ma sono stati tutti ritirati.

Nella foto, Hillary a Las Vegas il 12 ottobre (Ethan Miller/Getty Images)
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