Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
“L’Amour Toujours” di Gigi D’Agostino è diventato l’inno dell’ultradestra europea
Nemmeno gli osservatori più attenti della politica europea si sarebbero aspettati che la colonna sonora del trionfo elettorale delle destre sarebbe stata “L’Amour Toujours” di Gigi D’Agostino. Ma lo sappiamo che ormai quasi tutto è possibile in politica, e a pensarci bene questa non è nemmeno una delle cose più stupefacenti (surreali, in realtà è questa la parola giusta) che abbiamo visto in questa campagna elettorale. Certo, se si fossero limitati a cantare la canzone non ce la saremmo presa tanto, anzi, sarebbe stata pure una consolazione: l’Europa morirà di destra ma almeno morirà ballando. E invece no, i destrorsi di tutto il continente hanno dovuto proporre il loro remix del classico di Gigi D’Ag: il titolo ufficioso è “ausländer raus”, la scelta germanofona è dovuta al fatto che il diritto d’autore su questo remix appartiene all’estrema destra tedesca di cui tanto stiamo (purtroppo) parlando in queste ore. La traduzione: “stranieri via”, casomai qualcuno non avesse chiaro il programma politico di questi vocalist dilettanti.
Che la “canzone” abbia superato i confini della Germania lo dimostra il fatto che l’ultima reinterpretazione sia stata quella di un parlamentare svedese: si chiama David Lång, esponente dei Democratici Svedesi – è sempre curioso osservare come le tendenze democratiche di questi partiti si fermino alla loro denominazione – ed è stato ripreso mentre si esibiva nella sua interpretazione di “ausländer raus” durante una diretta elettorale. Quando si è accorto che un giornalista lo stava riprendendo, la compostissima reazione di Lång è stata: «Oh, cazzo, ma mi stai registrando?», dopodiché si è lanciato sul reporter nel tentativo di strappargli la videocamera. Non ci è riuscito, si è arreso, e poco dopo ha lasciato – immaginiamo caldamente invitato dai colleghi, che non volevano altre rogne – la festa dei Democratici Svedesi. Non sappiamo come sia proseguita la serata di Lång: forse è andato al karaoke, dove in tutta riservatezza ha potuto sfogare i suoi istinti canori.
https://www.youtube.com/watch?v=xZZztdyd0PQ
La capogruppo dei Democratici Svedesi ha commentato l’accaduto dicendo che Lång aveva eccessivamente approfittato dei drink offerti nel rinfresco e che, anche da sobrio, è una persona con un naturale talento per la buffoneria. «Gliene parlerò domani [oggi, ndr] e gli dirò che mi aspetto di meglio da lui in futuro». Possibile anche che in futuro episodi come questo vengano limitati dalla repressione legislativa: “ausländer raus” sta riscuotendo un tale successo che in Germania già si parla di provvedimenti a riguardo. Gli organizzatori dell’Oktoberfest, per esempio, hanno già detto che hanno intenzione di vietarne l’esecuzione durante l’evento.
Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.