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Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale pubblicato su un blog ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
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Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.

“L’Amour Toujours” di Gigi D’Agostino è diventato l’inno dell’ultradestra europea

10 Giugno 2024

Nemmeno gli osservatori più attenti della politica europea si sarebbero aspettati che la colonna sonora del trionfo elettorale delle destre sarebbe stata “L’Amour Toujours” di Gigi D’Agostino. Ma lo sappiamo che ormai quasi tutto è possibile in politica, e a pensarci bene questa non è nemmeno una delle cose più stupefacenti (surreali, in realtà è questa la parola giusta) che abbiamo visto in questa campagna elettorale. Certo, se si fossero limitati a cantare la canzone non ce la saremmo presa tanto, anzi, sarebbe stata pure una consolazione: l’Europa morirà di destra ma almeno morirà ballando. E invece no, i destrorsi di tutto il continente hanno dovuto proporre il loro remix del classico di Gigi D’Ag: il titolo ufficioso è “ausländer raus”, la scelta germanofona è dovuta al fatto che il diritto d’autore su questo remix appartiene all’estrema destra tedesca di cui tanto stiamo (purtroppo) parlando in queste ore. La traduzione: “stranieri via”, casomai qualcuno non avesse chiaro il programma politico di questi vocalist dilettanti.

Che la “canzone” abbia superato i confini della Germania lo dimostra il fatto che l’ultima reinterpretazione sia stata quella di un parlamentare svedese: si chiama David Lång, esponente dei Democratici Svedesi – è sempre curioso osservare come le tendenze democratiche di questi partiti si fermino alla loro denominazione – ed è stato ripreso mentre si esibiva nella sua interpretazione di “ausländer raus” durante una diretta elettorale. Quando si è accorto che un giornalista lo stava riprendendo, la compostissima reazione di Lång è stata: «Oh, cazzo, ma mi stai registrando?», dopodiché si è lanciato sul reporter nel tentativo di strappargli la videocamera. Non ci è riuscito, si è arreso, e poco dopo ha lasciato – immaginiamo caldamente invitato dai colleghi, che non volevano altre rogne – la festa dei Democratici Svedesi. Non sappiamo come sia proseguita la serata di Lång: forse è andato al karaoke, dove in tutta riservatezza ha potuto sfogare i suoi istinti canori.

https://www.youtube.com/watch?v=xZZztdyd0PQ

La capogruppo dei Democratici Svedesi ha commentato l’accaduto dicendo che Lång aveva eccessivamente approfittato dei drink offerti nel rinfresco e che, anche da sobrio, è una persona con un naturale talento per la buffoneria. «Gliene parlerò domani [oggi, ndr] e gli dirò che mi aspetto di meglio da lui in futuro». Possibile anche che in futuro episodi come questo vengano limitati dalla repressione legislativa: “ausländer raus” sta riscuotendo un tale successo che in Germania già si parla di provvedimenti a riguardo. Gli organizzatori dell’Oktoberfest, per esempio, hanno già detto che hanno intenzione di vietarne l’esecuzione durante l’evento.

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