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23:34 lunedì 12 ottobre 2026
Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Il MIT di Boston sta pagando un professore per NON tenere un corso sulla storia, l’oppressione e la liberazione della Palestina Michel DeGraff da tre anni viene pagato per non fare il suo lavoro. Da quando ha proposto un corso che raccontava (anche) la storia palestinese.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».

Amazon vuole far parlare Alexa con la voce dei nostri parenti morti

23 Giugno 2022

Per una ragione che nessuno è ancora riuscito a capire, Amazon ha annunciato di essere al lavoro su una nuova feature da aggiungere a quelle già disponibili per i dispositivi Alexa: la riproduzione della voce dei nostri cari estinti a partire anche da un singolo, brevissimo file audio. Secondo quanto riporta Gizmodo, l’annuncio è stato fatto dai dirigenti di Amazon durante al conferenza re: MARS. Si tratta di un grande evento dedicato alla tecnologia, un raduno di eccellenze che per la modica cifra di 1500 dollari (questo il prezzo del biglietto) concede il privilegio di scoprire tutte le buone ragioni per le quali è un’ottima idea spendere dei soldi per acquistare un dispositivo che ci parla con la voce dei nostri parenti e/o amici scomparsi. Come ha spiegato il Senior Vice President and Head Scientist della divisione di Amazon che si occupa di Alexa, Rohit Prasad, la nuova feature dovrebbe essere abbastanza semplice da implementare: basterebbe fornire ad Alexa poche parole pronunciate dalla persona la cui voce si vuole riprodurre, e in un attimo il dispositivo dovrebbe cominciare a parlare usando quella voce.

Nella sua presentazione, Prasad è sembrato sinceramente entusiasta all’idea di fornire ai clienti Amazon questo nuovo, affascinante servizio (sarà incluso nel pacchetto offerto agli abbonati Prime o bisognerà pagare un sovrapprezzo per usufruirne? Chissà, lo scopriremo). A quanto pare, Prasad e il resto dei dirigenti Amazon sono gli unici a non vedere le inquietanti implicazioni di questa tecnologia, senza considerare tutti rischi per la sicurezza posti dalla stessa: cosa potrà mai andare storto fornendo a un dispositivo elettronico la capacità di imitare la voce di chiunque, in qualsiasi momento? Certo, per farsi un’idea delle conseguenza potenzialmente disastrose di questi strumenti basterebbe guardare Be right back, il primo episodio della seconda stagione di Black Mirror, in cui una donna (interpretata da Hayley Atwell) si ritrova incastrata in una inquietante relazione con una “copia” del suo defunto compagno Ash, un corpo sintetico all’interno del quale è stata caricato un surrogato della coscienza di Ash (Domhnall Gleeson) ricavata dalle tracce lasciate online dall’uomo mentre era in vita. Purtroppo Black Mirror per il momento è solo su Netflix, e ci sta che la dirigenza di Amazon non abbia modo di vederlo fino a quando i diritti non saranno acquisiti anche da Prime Video.

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Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.