Hype ↓
05:53 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Chi è Mitski, la cantante dell’anno di cui probabilmente non avete sentito parlare

Il suo quinto album, Be The Cowboy è in testa a molte liste dei migliori dischi del 2018.

18 Dicembre 2018

Ce ne siamo accorti consultando le liste dei migliori album dell’anno pubblicate dalle riviste inglesi e americane nelle ultime settimane: nella lista dei 50 dischi del 2018 di Pitchfork era al primo posto, nei 50 del Guardian al quinto, nei 15 di Vulture di nuovo al primo. Gia Tolentino del New Yorker le ha dedicato un bellissimo articolo dal titolo: The Misreading of Mitski. Se dall’altra parte dell’Oceano hanno fatto in tempo a fraintederla, da noi se n’è parlato pochissimo (ho condotto un breve sondaggio tra amici e conoscenti, la maggior parte solitamente sul pezzo: nessuno sapeva chi fosse). Per rimediare mi sono lanciata su Spotify ad ascoltare questo presunto capolavoro, Be The Cowboy. Quello che ho dedotto, dopo circa un centinaio di ascolti in loop dei 14 brani che compongono l’album e un’approfondita analisi dei testi, dei video e del personaggio Mitski, è che sì, Be The Cowboy è un disco portentoso, probabilmente il migliore dell’anno.

28 anni, metà giapponese e metà americana, Mitski Miyawaki scrive tutte le canzoni che canta. Be The Cowboy, uscito ad agosto, è il suo quinto album. Come i precedenti si basa su una regola semplice ed efficace, qui lucidata alla perfezione: le canzoni più intense e gioiose sono quelle che trasportano i pensieri più tristi, cupi e taglienti. Ogni brano è composto da improvvise esplosioni, folate di vento capaci di alzare la gonna e mostrare cosa c’è sotto, provocando desiderio, disagio e meraviglia. La classicità del timbro vocale di Mitski si fonde con piccoli trionfi sonori. Tutto è troppo breve e molto intenso (i brani dell’album durano in media due minuti), eppure, nel complesso, maestoso. «ll disco di un’introversa che canta d’amori perduti e rimpatriate disastrose», l’aveva definito Claudio Todesco su IL (e allora qualcuno ne aveva parlato) un quadretto che la voce narrante compone con humor nero, garbo e dignità, senza mai dimenarsi troppo né rinunciare alle buone maniere. 14 piccole perle che Vulture definisce «both mannered and explosive»: trattenute ed esplosive allo stesso tempo.

Visualizza questo post su Instagram

on the cover of @crack_magazine part 2 ?@teddyfitzhugh styled by me

Un post condiviso da Mitski (@mitskileaks) in data:

È giunto quindi il momento di recuperare tutto, anche gli equivoci: nel suo articolo Gia Tolentino sottolinea come a causa della sua riservatezza e dell’aura di saggezza che emana – dal viso, dai testi – Mitski venga spesso fraintesa. Un esempio: la sua prima canzone di successo, “Your Best American Girl”, tratta dall’acclamato album Puberty 2 (anche questo da riscoprire), era stata salutata come la risposta a un mondo, quello dell’indie rock, dominato dal “maschio bianco” e più in generale come una riflessione sul tema dell’alienazione, dell’identità razziale, della depressione. Come scrisse lei stessa in un lungo post su Facebook, «Non stavo pensando a niente di tutto ciò mentre la stavo scrivendo. Non stavo cercando di inviare alcun messaggio. Ero soltanto innamorata».

Articoli Suggeriti
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga

Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.

L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online

Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.

Leggi anche ↓
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga

Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.

L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online

Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.

Vedere Sirat è come partecipare al più sconvolgente dei rave party

Il film di Oliver Laxe, distribuito in Italia da Mubi, è un'esperienza difficile da spiegare a chi non l'ha vissuta: suoni, immagini e narrazione sono tutti pezzi di un viaggio fino all'estremo confine dell'essere umano.

Kristen Stewart ha detto che vuole assolutamente fare il remake di Twilight, però da regista, non da attrice

E anche a patto di trovare un produttore che ci metta moltissimi soldi per permetterle di fare le cose in grande.

Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano

S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

Béla Tarr era talmente diverso che si è inventato un cinema che solo lui poteva fare e nessuno potrà mai imitare

A 70 anni è morto una leggenda del cinema europeo e dell'arte del Novecento, un uomo che con la macchina da presa ha cercato di compiere due missioni: dire la verità e fare la rivoluzione.