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01:13 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
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Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Chi è Mitski, la cantante dell’anno di cui probabilmente non avete sentito parlare

Il suo quinto album, Be The Cowboy è in testa a molte liste dei migliori dischi del 2018.

18 Dicembre 2018

Ce ne siamo accorti consultando le liste dei migliori album dell’anno pubblicate dalle riviste inglesi e americane nelle ultime settimane: nella lista dei 50 dischi del 2018 di Pitchfork era al primo posto, nei 50 del Guardian al quinto, nei 15 di Vulture di nuovo al primo. Gia Tolentino del New Yorker le ha dedicato un bellissimo articolo dal titolo: The Misreading of Mitski. Se dall’altra parte dell’Oceano hanno fatto in tempo a fraintederla, da noi se n’è parlato pochissimo (ho condotto un breve sondaggio tra amici e conoscenti, la maggior parte solitamente sul pezzo: nessuno sapeva chi fosse). Per rimediare mi sono lanciata su Spotify ad ascoltare questo presunto capolavoro, Be The Cowboy. Quello che ho dedotto, dopo circa un centinaio di ascolti in loop dei 14 brani che compongono l’album e un’approfondita analisi dei testi, dei video e del personaggio Mitski, è che sì, Be The Cowboy è un disco portentoso, probabilmente il migliore dell’anno.

28 anni, metà giapponese e metà americana, Mitski Miyawaki scrive tutte le canzoni che canta. Be The Cowboy, uscito ad agosto, è il suo quinto album. Come i precedenti si basa su una regola semplice ed efficace, qui lucidata alla perfezione: le canzoni più intense e gioiose sono quelle che trasportano i pensieri più tristi, cupi e taglienti. Ogni brano è composto da improvvise esplosioni, folate di vento capaci di alzare la gonna e mostrare cosa c’è sotto, provocando desiderio, disagio e meraviglia. La classicità del timbro vocale di Mitski si fonde con piccoli trionfi sonori. Tutto è troppo breve e molto intenso (i brani dell’album durano in media due minuti), eppure, nel complesso, maestoso. «ll disco di un’introversa che canta d’amori perduti e rimpatriate disastrose», l’aveva definito Claudio Todesco su IL (e allora qualcuno ne aveva parlato) un quadretto che la voce narrante compone con humor nero, garbo e dignità, senza mai dimenarsi troppo né rinunciare alle buone maniere. 14 piccole perle che Vulture definisce «both mannered and explosive»: trattenute ed esplosive allo stesso tempo.

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È giunto quindi il momento di recuperare tutto, anche gli equivoci: nel suo articolo Gia Tolentino sottolinea come a causa della sua riservatezza e dell’aura di saggezza che emana – dal viso, dai testi – Mitski venga spesso fraintesa. Un esempio: la sua prima canzone di successo, “Your Best American Girl”, tratta dall’acclamato album Puberty 2 (anche questo da riscoprire), era stata salutata come la risposta a un mondo, quello dell’indie rock, dominato dal “maschio bianco” e più in generale come una riflessione sul tema dell’alienazione, dell’identità razziale, della depressione. Come scrisse lei stessa in un lungo post su Facebook, «Non stavo pensando a niente di tutto ciò mentre la stavo scrivendo. Non stavo cercando di inviare alcun messaggio. Ero soltanto innamorata».

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