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Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.
Bill e Hillary Clinton si sono rifiutati di testimoniare davanti alla commissione parlamentare che indaga sul caso Epstein In una lettera pubblicata dal New York Times, i Clinton hanno accusato il presidente della commissione di persecuzione ai loro danni.
La polizia spagnola ha messo a segno il più grande sequestro di cocaina in mare aperto della storia d’Europa Quasi mille chilogrammi di cocaina sono stati scoperti su una nave, nascosti sotto montagne di sale per eludere i controlli.
L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.

Achille Lauro dovrebbe essere il prossimo candidato del Pd

Piace alle figlie ma soprattutto alle mamme, altro che sardine.

07 Febbraio 2020

Non interessa più a nessuno il Coronavirus, sui social si parla solo del pacco di Achille Lauro. La mia bacheca è intasata da zoom e supposizioni di investigatori privati improvvisati. E non rompete, non siete rivoluzionari se scrivete sui social “Sto guardando Uncut Gems” mentre tutti commentano il pacco di Lauro. Cinque giorni l’anno possiamo essere popolo integro, intatto, inscindibile, e discettare insieme del pacco di Lauro come se fosse il Sacro Graal. Godiamoci l’essere popolo nella leggerezza, non solo nel Coronavirus che, effettivamente, è stato silenziato dalla tutina che Lauro ha indossato durante la prima serata della kermesse. Ma la pacchia è finita. Non importa se c’è stata una seconda serata, non c’era lui. Poi è arrivata la terza, la puntata delle cover, fra esecuzioni scolastiche, papere micidiali e noia mortale. Chi ha resistito più di cinque ore, con i cerotti sugli occhi, lo ha fatto solo per lui, per vedere come si sarebbe vestito, truccato, e soprattutto, per venire a capo del mistero. Mentre canta (irrilevante) “Gli uomini non cambiano” con Annalisa (inesistente) è vestito da David Bowie in seta verde smeraldo by Alessandro Michele. Ma niente. Non si accende niente. Durante la terza serata, fra maschi in tutina di pelle nera aderente che ballano nel bel mezzo di una commemorazione funebre – con Battisti e altri trapassati che scorrono nel videowall – e la giacca leopardata di Amadeus, la performance di Achille non scuote, non risveglia dal sonno eterno. Le aspettative erano troppo alte, il cantante della Serpentara doveva presentarsi nudo, non in Ziggy Stardust, «simbolo di una mascolinità non tossica» come scrive su Instagram. Una cosa si può dire però: è riuscito ad interpretare Mia Martini meglio di Tiziano Ferro, che si sarà chiuso in bagno a piangere dalla vergogna.

Sui social non si danno pace, è ancora di pacchi che parlano. Non c’è nemmeno Fiorello a fare cose pazze, si è preso il giorno di riposo. Se diciamo che Diletta Leotta è rifatta (altro che bellezza che càpita, a lei è capitato un fratello chirurgo estetico) siamo biechi sessisti, se parliamo delle dimensioni di un trapper nessuno dice niente. È doppiopesismo! È body shaming! Lauro se ne frega, vuole mandare messaggi di pace e amore come una qualsiasi Miss Italia. Cerchiamo qualcosa da dire contro Achille perché sì, ha scocciato, ma come si fa a dire male di uno che si veste da Bowie, il mito dei miti, il simbolo dei simboli, il poster dei poster? È adorato anche dalle mamme. Si leggono post inauditi scritti da signore che fanno mangiare solo cibi sugar free ai figli. «Achille, non sto più nelle mutande». La fenomenologia del tipo di donna attratta da Lauro che inspiegabilmente piace più alle mamme che alle figlie, è complessa da definire. Per le mamme peggio della droga ci sono i tatuaggi in faccia e lui li ha. Perché un’insegnante cinquantenne di Crotone è attratta da Lauro? Cos’ha sto tizio  tatuato, sfasatissimo, bisessuale, anzi pansessuale, forse limonerebbe anche con una pinguino, uno che canta come se avesse in corso un’infezione al dente del giudizio? Forse perché sembra sensibile, un bimbo maltrattato. Forse perché è rassicurante: il cattivo ragazzo che però non è classicamente maschio. Distrugge gli stereotipi, prende a calci il maschilismo, prende un motto fascista («Me ne frego») e lo canta quasi baciando Boss Doms (che ama a sua volta due persone). Perché celebra la superiorità del femminile, è empatico, altruista, sentimentale? Forse perché non è noioso. È un mix fra Bowie, Renato Zero, Vasco, frasario LGBTQ+ e un trip di acido. Non gli interessa di mostrarsi com’è, o com’è il suo personaggio. Non gliene frega un ciufolo se ha preso qualche chilo. Non si è messo una conchiglia sul pacco come si sarebbe messo Tiziano Ferro o qualunque altro, solo tutina a pelle, al contrario di Elettra Lamborghini che non è riuscita nemmeno a twerkare degnamente, si vergognava la piccolina, cantava con la faccia di una bimba quando la beccano a fare una marachella. Junior Cally anche, da bad boy con la maschera a micetto con gli occhi a cuore con i cuccioli in braccio, pure il fondotinta sui tattoo si è messo.

Durante il Festival della paura con educande ed erinni ad ogni angolo, durante il Festival in cui “Leggo nel tuo cartoncino, se posso” is the new “che bel culo che hai”. Quello in cui la conduttrice bionda fa: «Ami le donne» e Amadeus risponde dopo aver pensato un attimo ai giornalisti italiani: «No, amo le persone in genere» – aver paura di dire amo le donne può essere un segno di civiltà? – durante un Festival del genere, è per forza il tripudio di Achille e della sua fluidità. Lobby gay, giornalisti, gli uomini – sono pochi quelli che lo criticano, i maschi alpha rimasti (quelli di CasaPound? Esistono ancora?) – le figlie, soprattutto le mamme, tutti lo amano. Lauro potrebbe essere il prossimo candidato del Pd, altro che sardine. Ha conquistato l’Italia proprio perché non è affatto un trasgressivo avanguardista, anzi, è perfettamente inserito nello Zeitgeist, dice e fa quello che ci si aspetta che dica e faccia. Cita, rimescola, è un nostalgico postmoderno, ma era meglio vestito da vampiro che da San Francesco. L’anno scorso era irresistibile, quest’anno si resiste. Abbandoniamo tutto e torniamo a parlare del Coronavirus.

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