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19:45 mercoledì 11 marzo 2026
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.

A DFW non piacevano gli AC/DC

23 Febbraio 2012

È il 1985, e David Foster Wallace ha 23 anni. Solo due anni dopo pubblicherà La scopa del sistema, il primo romanzo che lascerà il mondo attonito di fronte a un talento enorme e geniale. Nel frattempo, frequentando il college di Amherst, scrive una lettera al giornale del campus, per rispondere a un altro studente il quale lamentava il divieto di suonare gli AC/DC a tutto volume in camera sua. Wallace, il cui stile umoristico e tagliente è già ben evidente, distrugge le velleità festaiole del giovane collega con un ragionamento logico e inattaccabile. La scoperta, piuttosto, è che la band australiana, all’autore di Infinite Jest, proprio non andava giù. Parlando della libertà di non voler ascoltare musica suonata da altre persone, lo scrittore specifica: «in the particular case of AC/DC, I think this freedom is probably cherished by every rational being over the age of nine».

Qui la lettera intera (clicca per ingrandire). Vale la pena leggerla tutta. È pure sempre un DFW inedito.

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