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Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
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Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.

Tutti amano le 2girls1bottl3 anche se nessuno ha ancora capito cosa fanno

L’umorismo hyperpop delle due misteriose tiktoker Mixie e Munchie è stato appena consacrato da un video in partnership con la A24 e da una lunga intervista a The Face.

22 Settembre 2023

«Non ho idea di cosa stia succedendo ma mi sento così a mio agio!», è il commento che riassume nel modo migliore cosa si prova guardando i video di 2girls1bottl3. Le due amiche sono sempre sedute vicine di fronte alla telecamera del telefono. Il loro sguardo è serio, anzi assente, non sorridono quasi mai. Di solito quella che si chiama Mixie prepara i cocktail e quella che si chiama Munchie mangiucchia qualcosa o mostra degli oggetti, ma i ruoli possono anche cambiare, a volte mangiano o bevono insieme. Potrebbe finire qui la descrizione dei video TikTok delle 2girls1bottl3, e invece c’è molto altro, talmente tanto che The Face ha dedicato alle due amiche un’intervista lunghissima accompagnata da un bellissimo servizio fotografico (di Shahram Saadat, con lo styling di Hollie Williamson) che ha entusiasmato i fan che le seguivano dai primi video, postati un anno fa (in tutto, sul loro profilo, ne hanno accumulati poco più di 40). Come giustamente riassume il titolo dell’articolo, “Who the hell are 2girls1bottl3?”, non ci è dato conoscere la vera identità delle due ragazze. La stessa Nicolaia Rips, la giornalista che è riuscita a intervistarle solo grazie a un tweet diventato virale (2,6 milioni di visualizzazioni) in cui si lamentava del fatto che nessuna rivista fosse interessata alla sua proposta di scrivere del duo Mixie e Munchie – «sono ossessionata da loro, voglio scrivere di loro, sono geniali» – ha potuto parlare con le ragazze a patto che potessero restare anonime.

Per lo stesso motivo per cui a certe persone piace guardare i video di oggetti che vengono disintegrati da una pressa, perline che rotolano giù dalle scale o tappeti lerci che vengono accuratamente lavati, in molti adorano i video in cui Munchie mangia silenziosamente il contenuto di un happy meal mentre Mixie, anche lei in religioso silenzio, prepara un cocktail o un frappé in bicchieri sempre diversi. A rendere i loro TikTok così ipnotici, però, sono altri dettagli. Le unghie finte lunghissime, le lenti a contatto (di solito Mixie le ha scurissime, Munchie azzurre), i capelli (o meglio, le parrucche) da Bratz, il misterioso tic di Mixie di socchiudere gli occhi, le facce inespressive da robottini senz’anima. I tavoli dei fast-food, Mc Donald’s, Pollos Hermanos o simili, in cui si siedono per farsi i video (mescolando cibi e bevande del posto con altri oggetti, ingredienti e strumenti vari). Il rumori di sottofondo e i rumori che fanno loro muovendosi. Ma soprattutto, i loro look: reinterpretazioni delle divise dei suddetti fast-food («ma come fanno ad averle tutte?», chiede qualcuno: un interrogativo che, come molti altri, potrebbe per sempre restare senza risposta) o travestimenti senza senso, mezzi cosplay randomici (in un video girato da Pollos Hermanos, Munchie è vestita da pollo, Mixie ha una coroncina e una maglietta da Sailor Moon). Come scrive Nicolaia Rips, è un mix di escapismo, foodie, cosplay, mukbang, Asmr e comedy che crea dipendenza. Ma crea anche un inspiegabile affetto per le protagoniste. «Voglio un’amicizia così», si legge sotto a un video. «Mia madre e mia zia». «Boh, rega sto guardando dei loro video da mezz’ora». «Io e (tag dell’amica)». I commenti in italiano sono tantissimi.

@2girls1bottl3 #chickenshopdate ♬ Busy office (large enterprise building)(104530) – Killy

C’è qualcosa di commovente nella silenziosa complicità che lega M&M, nel modo in cui ognuna delle due procede circospetta con le sue imperscrutabili azioni, relazionandosi con l’altra soltanto qualche volta. Indipendenti ma inseparabili. Esiste un meme che sintetizza il concetto: sotto alla scritta «How I like to hang out», c’è la spiegazione di cosa si intente per “parallel play”, quella forma di gioco in cui i bambini sono vicini, ma non cercano di influenzarsi o interagire più di tanto, ognuno gioca da solo, in autonomia. Nell’immagine ci sono due bambini seduti vicini, ognuno dei due concentratissimo nella sua attività. Un’altra cosa che rende i loro video così terapeutici è proprio questa, il fatto che queste due ragazze, chiaramente adulte, si comportino come due amiche bambine: è come quando al tavolo del ristorante si creavano pozioni mescolando gli avanzi e rischiando di scatenare l’ira dei camerieri (in effetti, raccontano, il personale di Domino’s le ha minacciate di chiamare la polizia, perché loro erano sedute ai tavoli, indossando le divise del personale, trafficando con bevande alcoliche). Mixie crea i suoi intrugli con un cipiglio da grande esperta, Muchie mangia schifezze o mostra, con gesto da influencer (il palmo della mano dietro all’oggetto) delle pietre o altre cose a caso. Ma c’è anche un certo talento registico: la scelta straniante, ad esempio, di utilizzare gli stessi rumori di sottofondo che iniziano con lo squillo del telefono, oppure quella di includere il personale del fast-food sullo sfondo con degli zoom improvvisi e un po’ creepy.

La consacrazione è arrivata proprio in questi giorni, dopo l’intervista di The Face, dando finalmente pace a chi si chiedeva come fosse possibile che, considerati anche i numeri di visualizzazioni e like raggiunti dal duo (diversi milioni), nessun brand le avesse ancora contattate per una partnership. E quale brand più perfetto, per queste due pazzoidi estremamente fotogeniche, della casa di produzione A24? Nel video che celebra la collaborazione M&M indossano cappellini con scritto A24 e la visiera tempestata di brillantini, ma soprattutto i loro look, con tanto di forcone, sono un evidente richiamo alla meravigliosa e totalmente squilibrata protagonista di Pearl, interpretata da Mia Goth (come si può notare nei commenti al video, hanno tutti immediatamente colto la citazione urlando «Please I’m a staaaaar!”, e questo la dice lunga sul tipo di follower che le due amiche si sono conquistate). Ma forse è sbagliato dire che si tratta della prima collaborazione: nel video precedente, infatti, usavano due borse Telfar trasparenti come bicchiere e come piatto. In una Mixie preparava, tutta intenta a non farsi sgamare, un cocktail estremamente alcolico, mentre Munchie addentava patatine e pollo fritto pescandole dall’altra.

@2girls1bottl3 #pearl #aaa24 ♬ original sound – Mixie and Munchie

Insieme alla cultura pop (Paris Hilton e Nicole Richie, ovviamente), la moda è un’ispirazione fondamentale. In un video citano i look Balenciaga del Met Gala 2021 di Kim e Kanye, nell’intervista Munchie cita la rivista giapponese Fruits. In un meta-video, le ragazze hanno il fatto cosplay di due idol K-pop che fanno il cosplay delle 2girls1bottl3. E poi c’è un qualcosa di molto vicino all’atmosfera creepy che accompagna le evoluzioni dell’AI (c’è una teoria tra i fan che sostiene che le due ragazze non siano reali e che i loro video siano deep fake creati con l’intelligenza artificiale) e il mondo dei gamer, tra cui il recente trend degli esseri umani che interpretano gli Npc (personaggi non giocanti) dei videogiochi. Una satira sui tic e le gestualità delle influencer, un immenso dito medio all’estetica that girl, ai cibi sani e ai ristoranti cool, uno sfoggio di cultura pop, dei fenomeni di internet e dei social e dei trend, una performance artistica geniale, dadaista e surrealista, un’idea facile (due ragazze con la faccia da bamboline che cazzeggiano e bevono litri di alcol vestite in modo appariscente, citando prodotti culturali sia pop che di nicchia: è scontato che tutte le coppie di amiche – tra cui le più basic del pianeta, ovviamente – commenteranno: amo noi).

Tantissimi livelli, insomma, che rispecchiano perfettamente il mix pazzo e forsennato di realtà e finzione in cui viviamo. Ma allora perché invece di farci diventare ancora più ansiosi, angosciati, esauriti e rintronati, questi video sono così confortanti? È la stessa Munchie, nell’intervista di The Face, a esprimere quello che tutti già pensavamo, uno dei motivi più importanti per cui assaporare con gli occhi le loro merende e i loro apertivi senza senso è così rilassante: «Onestamente, internet è troppo rumoroso. Il feed è troppo rumoroso. TikTok è troppo rumoroso. Quando scrollo vorrei soltanto che tutti stessero zitti».

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