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00:58 mercoledì 11 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Il 1999 è stato l’anno migliore nella storia del cinema moderno?

10 Gennaio 2019

Oltre ad essere stato un anno eccezionalmente prolifico in quanto a qualità dei film, il 1999 ha rappresentato uno spartiacque per il cinema in senso lato. A sostegno della tesi, il Guardian elenca innanzitutto alcuni dei titoli usciti vent’anni fa: da Matrix a Magnolia, passando per Fight Club, American Beauty, Il talento di Mr. Ripley, Essere John Malkovich e altri ancora, il numero di capolavori, film diventati cult e blockbuster d’autore è effettivamente impressionante. Secondo il giornale inglese, a rendere cruciale l’anno in questione contribuì inoltre l’ascesa di una nuova generazione di attori e registi, che da quel momento si sarebbero rivelate figure chiave per il settore: basti citare David Fincher, Spike Jonze, Jude Law, Hillary Swank, Angelina Jolie, ecc. Un altro elemento decisivo fu l’enorme disponibilità finanziaria delle major, alimentata dalle vendite di biglietti del cinema e dvd. Agli autori emergenti furono così garantiti budget faraonici e il supporto delle campagne di marketing, che permisero ad esempio a Paul Thomas Anderson di sbizzarrirsi sui complessi intrecci della trama di Magnolia; oppure a David O. Russell di spendere 47 milioni di dollari per una satira sulla Guerra del Golfo (Three Kings). Oggi invece tra streaming, serie tv e crollo delle vendite al botteghino, gli studios di Hollywood giocano quasi sempre sul sicuro, soprattutto con saghe e franchise.

Altro merito della produzione cinematografica del 1999 è quello di aver introdotto nuove peculiarità nei rispettivi generi: The Blair Witch Project può essere considerato il precursore della successiva ondata di horror a basso budget, da Paranormal Activity a Insidious; film come Le ragazze della Casa Bianca o Election mostrarono le potenzialità delle commedie basate su trame meno convenzionali e humor nero; senza contare l’enorme rilevanza, aumentata se possibile negli anni, della trilogia di Neo e compagni, ideata dalle sorelle Wachowski. Molte delle pellicole citate, infine, puntarono su temi di grande impatto, su tutti la distopia del mondo dominato dalle macchine di Matrix e l’umanità decadente e materialista descritta in Fight Club e American Beauty; argomenti che, oggi con la crisi delle democrazie liberali e le emergenze climatiche, sembrano più che mai attuali.

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