Hype ↓
08:31 lunedì 16 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Quanto maschilista è Reddit?

Ovvero fingersi donna e scoprire che basta avere un nick femminile per essere ricoperto di insulti

03 Settembre 2012

Il suo interfaccia è strano e confonde. Ha successo, ma allo stesso tempo è brutto, anzi bruttissimo. E’ arrogante tant’è che si autodefinisce “la prima pagina di Internet” ma nonostante il proclama (a dir poco fastidioso) qualcosa di vero nasconde. Qui più che sugli altri social network è possibile accedere a discussioni sapide e approfondite. Sono garantite le stesse qualità di Twitter ma senza limitazione sul numero di caratteri. A conferma il pluridecorato economista e opinionista del New York Times, Paul Krugman, ha deciso di lanciare il suo ultimo libro “Fate cessare questa depressione adesso!” con un “domanda e risposta” proprio su questo social network. Si tratta dell’osannato Reddit. I problemi però non mancano. Il principale: quello di essere il social network più sessista del cyberspazio.

Ho sperimentato la sua cruda realtà direttamente sulla mia pelle. Mi sono iscritto al sito con il nome femminile (forse esageratamente tale) di Miss-Becca e subito mi sono messo alla ricerca di Subreddit (gruppi interni al sito dove viene discusso uno specifico argomento) di interesse. Una volta trovati, senza esitazioni, mi sono infilato nelle vivo delle discussioni. Dire che i miei commenti erano poco accetti è un eufemismo. Le risposte degli altri redditors nascondevano un’aggressività latente, mancavano di prendere in considerazione la mia opinione (di “donna”) o di leggere le parole per quello che davvero erano; e ogni volta che le discussioni lambivano un tema legato alla sessualità veniva fuori il peggio.

Un esempio? Provate il gruppo TwoXChromosones. Il nome di primo impatto suggerisce un ambiente aperto alle donne, ma scavando più a fondo si trova una discussione, a tratti sconcertante, su quali siano i limiti del “provarci” con una ragazza che ha bevuto troppo. La risposta sembrerebbe ovvia: ok il flirt, ok il ridere e divertirsi ma andarci piano, qualunque la situazione, è una regola che inequivocabilmente bisogna rispettare. Non però per i redditors, che in un profluvio di commenti (gli utenti quasi tutti con nomi che suggeriscono una presenza maschile) hanno sparato a mille sulle “colpe” delle donne, di come “spesso se la cerchino” e di come con ancora più frequenza l’uomo sia “ingiustamente vittimizzato”.

Guardiamo a due esempi. Il primo dell’utente Spongi che risponde alle mie obiezioni completamente sicuro di sé: “Ho sentimenti contrastanti. Se per esempio due persone ubriache hanno un rapporto sessuale, la maggior parte della gente da immediatamente colpa all’uomo. Penso che sia un atteggiamento sessista”. Il secondo, Waterlite, è più tecnico e subdolo e nella sua risposta cita uno studio della BMC Public Health in cui viene dimostrato che  il 33 per cento degli uomini e il 23 per cento delle donne bevono “con l’intento di aumentare la propria prestazione sessuale”; che una donna su 20 non ha mai avuto un rapporto sessuale sobria; e che il 50 per cento degli intervistati preferisce fare sesso sotto l’influenza dell’alcool. Numeri che possono apparire come sobrie statistiche ma che uniti ai toni roboanti e accusatori degli altri redditors nascondono una malcelata accusa contro le poche altre donne di Reddit, il mio alter ego Miss Becca compreso, che cercano di spiegare come sia “fuori dal mondo pensare” o avere anche il minimo dubbio sulla meschinità di avvantaggiarsi di una ragazza che ha bevuto troppo.

C’è di peggio. Reddit ospita addirittura Mensrights, un subreddit dedito, come suggerire il nome stesso, a difendere i diritti degli uomini. Sul gruppo si trovano le storie più incredibili: relazioni difficili, amori sofferti e tradimenti in cui sul banco degli accusati e alla gogna pubblica del cyberspazio viene sempre messa la donna. Non un uomo che si assuma la colpa. Perché tanto su Mensrights il maschio è sempre sicuro di poter ricevere una pacca sulla spalla e sfogarsi contro “quel sesso tanto odiato”.

Addirittura qualche mese fa un utente ha inventato di avere il cancro in modo tale da ricevere dagli amici redditors un po’ di sana empatia. E una volta scoperto non sono arrivate altro che parole di umana comprensione, ma quando li ho chiamati “ipocriti” e “miseri” perché “pronti a difendersi tra uomini ma a denigrare una ragazza che chiede aiuto dopo essersi svegliata con il pensiero di aver fatto qualcosa che non doveva fare” la risposte sono soltanto un profluvio di insulti. Dai più comuni di “femminista frustrata” ai non-sense totali come “sei peggio di una farfalla che non riesce mai a posare le ali” (che fatico ancora a comprendere).

Forse però non c’è troppo da stupirsi. Reddit è generalmente considerato il regno di tutti quei nerd che hanno relegato la vita sociale a un secondo livello e sono diventati i troll di Internet. Uomini rinchiusi in caverne moderne fatte di fili, elettricità e luci al led che interagiscono con il mondo esterno principalmente tramite il computer. Non a caso secondo le statistiche di Google la maggior parte di questo universo – il 66 per cento – è rappresentato da uomini. E possono essere anche persone normali, ma una volta che si inserisce l’elemento di anonimità e quello della mentalità di gruppo viene fuori “l’animale” (ricordate la lettura adolescenziale del signore delle mosche? Ecco, molto simile).

La vittima: oltre alle donne, il social network stesso. Se infatti tutti sono stati lasciati in pace, inclusi i più accaniti misogini è perché la piattaforma si impone nel mission statement di ospitare qualsiasi contenuto evitando qualsiasi limitazione. Ora però, paradossalmente, questa politica di totale apertura rischia di alienare una minoranza sempre più grande che non si sente più libera e a proprio agio.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.