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Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

Il legno galleggia

Anche gli yatch hanno un'anima che si rinnova, ovvero come cambia il design di lusso sul mare

18 Agosto 2012

«Il marmo va alleggerito ed è un’impresa, il tek al sole si cuoce in fretta, il rovere si presta a tutte le tinte del mondo», ci racconta Livio Caprioli che risolve il dilemma dell’interior design da barca con la semplice formula «un centimetro è un meraviglioso spazio disponibile». Livio è responsabile del centro stile Ferretti Group e sospira quando gli si accenna Navetta 33 Crescendo, un 100 piedi con cui ha spesso a che fare, forse perché è una delle barche del gruppo che meglio unisce la nostalgia e la praticità. Nei mari sono andati a picco i bolidi, roboanti creature acquatiche forti del concetto di velocità anni Ottanta ed è tornata un’acqua calma, abitata da piattaforme per ritmi slow.

Al posto di attici stile Manhattan tutto vetro e acciaio a vista si parla di ville su onda, dolci, morbide nelle linee e realizzate in legno dalle essenze naturali: ma tutta questa calma costa ricerca sistematica, oltre che al centimetro, alla tradizione del fatto su misura. «Ogni armatore può scegliere di personalizzare ogni minimo dettaglio, il comfort è dato più che dalla velocità della barca da come ci si dorme quando si è di notte in mezzo al mare». In acqua è la stagione del classico moderno, quello che fugge dal minimalismo spigoloso e crea barche per momenti lenti «andare a spigolo vivo diventa poco nautico anche se certo è molto più costoso stondare masselli».

Se tutto diventa morbido alla vista anche il tatto e il calore-dei-colori gioca non poco: pattuito che il blu resta l’evergreen degli scafi l’altro punto fermo è il legno, di quello importante e rassicurante come il rovere. Una scelta certa in un periodo nautico influenzato (ironia della sorte) dal colonialismo quindi da venature bianche ovunque. E proprio per questo processo il rovere è ideale, sbiancato e decapato poi per ottenere quelle righe  (effetto salino) che alleggeriscono una barca come la Navetta 33.

«Richieste assurde sì che arrivano, ma a un certo punto, più del denaro a disposizione è una questione di natura, di difficile equilibrio dei pesi, e di legno realmente “fattibile” (leggasi impossibilità all’ebano, per esempio), ma rovere a parte siamo abbastanza variegati, un frisé della famiglia degli aceri ha una venatura bellissima al naturale e diventa una bellissima soluzione». Paura dell’effetto baita in una creatura acquatica:  «vero il rischio del legno di scurire c’è ma le soluzioni per rendere più ariosa la location non mancano, basti pensare a tutte le verniciature ad acqua sulle navette in noce sbiancata, oppure abbinare al calore del rovere laccati leggeri e nabuk bianco». Certo poi c’è anche il resto, l’aria vera, quella che ti permette di ringraziare la pura soluzione tecnologica di una terrazza sul mare in movimento.

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