Hype ↓
04:48 lunedì 26 gennaio 2026
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

L’arma bianca

Dai teddy boys a piazza Syntagma: breve storia dello yogurt greco come forma di protesta

14 Marzo 2012

Il 10 marzo 2012 Evangelos Venizelos, attuale ministro delle Finanze greco e aspirante leader del Pasok, è tranquillamente seduto in una delle prime file dell’edificio che ospita la convention nazionale del partito. Ad un certo punto un anziano signore, reggendosi su una stampella, si avvicina a lui per lamentarsi dei tagli alla sua pensione e dalle misure di austerity. Venizelos alza la testa e proprio in quel momento il vecchio gli tira addosso dello yogurt, sporcandogli tutto il completo. Il ministro delle Finanze non reagisce all’attacco, va a cambiarsi velocemente e sale sul palco per tenere il suo discorso. Il vecchio, un militante socialista di lungo corso, viene prontamente trascinato fuori.

Il lancio di yogurt (yaourtoma in greco) è una pratica che risale almeno fino agli anni ’50 del secolo scorso – ovvero quando il classico barattolo di ceramica venne sostituito dalle confezioni di plastica. I primi ad utilizzarla come forma di provocazione e sfida all’autorità costituita furono i teddy boys greci, che ricoprivano di yogurt praticamente chiunque avesse più di trent’anni. Nel 1958 il governo conservatore di Konstantínos Karamanlís promulgò la “Legge 4000” – che ispirò il film omonimo del regista Giannis Dalianidis nel 1962 – per combattere il fenomeno. La norma sanzionava penalmente gli insulti verbali e contemplava l’arresto per i giovani che lanciassero lo yogurt. E non solo: la polizia aveva anche il compito di rapare a zero i teddy boys, tagliare loro i risvolti dei pantaloni e, dopo tale trattamento, umiliarli pubblicamente in pubblica piazza. La controversa legge venne abrogata dal governo del socialista Andreas Papandreou nel 1983.

Negli anni ’80 e ‘90 la yaourtoma si verificò solo in sporadiche occasioni. Nel 1997, ad esempio, un membro del KKE (il partito comunista greco), tirò lo yogurt addosso a Miltiadis Papaioannou (l’allora Ministro del Lavoro) e al suo vice Christos Protopappas, che denunciarono l’uomo. Il tribunale sancì che il lancio di yogurt non era un reato procedibile d’ufficio ma unicamente a querela di parte. Con l’avvento della crisi, l’intervento della Troika e l’incremento delle misure di sicurezza per i politici a seguito della grave aggressione al deputato di Nea Dimokratia Kostis Hatzigakis nel dicembre 2010, lo yogurt greco è tornato ad essere usato dai cittadini come strumento di protesta politica.

Nel marzo del 2011 il vicepremier Theodoros Pangalos viene attaccato mentre si trova in un ristorante poco fuori Atene. Qualche mese più tardi, il Ministro dell’Interno Haris Kastanidis sta guardando Midnight in Paris di Woody Allen in un cinema di Salonicco quando un gruppo di studenti interrompe la proiezione e grida al politico: «Ci avete rovinato la vita! Ci avete condannato alla disoccupazione! Non ti vergogni? Devi andartene dalla Grecia! Dovete andarvene tutti». Gli stessi studenti concludono la protesta lanciando yogurt in direzione dell’allora Ministro. Nel giugno del 2011, la deputata del KKE Liana Kanelli si becca dello yogurt in faccia mentre, bloccata da una folla di manifestanti inferociti, cerca di entrare in Parlamento per partecipare alla votazione sull’ennesimo pacchetto di misure di austerità.

È interessante notare come lo yogurt che viene comunamente usato contro parlamentari e poliziotti non sia quello della multinazionale greca FAGE – facilmente reperibile in tutti i supermercati del Paese e anche in Europa – ma piuttosto quello prodotto dalle cooperative casearie. In questo modo la yaourtoma si ricollega idealmente a quei valori rurali e localistici che secondo molti antropologi incarnano il concetto di “Grecità”. E non solo. Stando a quanto dice l’antropologo e professore di Harvard Michael Herzfeld (autore di diversi libri etnografici sulla Grecia), «i greci sono consapevoli del fatto che yiaourti è una parola di origine turca e che in Turchia è un alimento molto comune. La sua associazione con il ‘nemico tradizionale’ può renderlo un’arma appropriata per la contestazione».

Il significato politico dello yogurt greco, quindi, risiede proprio nell’intimo collegamento tra la supposta “Grecità” dello strumento di protesta e i destinatari del lancio, accusati dalla popolazione di implementare provvedimenti che non solo non appartengono alla cultura politica ed economica nazionale, ma che anzi ne costituiscono un vero e proprio tradimento. Leonidas Vournelis, ricercatore greco in Antropologia alla Southern Illinois University, ha scritto che «lanciare il cibo è un simbolo che racchiude sia la nozione di disprezzo che la mancanza di Grecità da parte del governo. È come se i manifestanti stessero cercando di ricoprire i politici di Grecità per fargli ricordare la loro identità greca».

Da parte loro, molti politici hanno criticato questa forma di protesta. Alex Papariga, leader del KKE, ha dichiarato che chi lancia lo yogurt ha votato Pasok o Nea Dimokratia, e che l’atto della yaourtoma è profondamente reazionario e borghese. Sokratis Xinidis, viceministro dello Sviluppo Regionale, ha invece preferito fare un po’ di autocritica: «Per noi è arrivato il momento di pagare. Sono anche pronto a prendermi dello yogurt…» Parafrasando Bertolt Brecht, nella Grecia prostrata da una recessione ormai quinquennale prima viene lo yogurt, poi la morale.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.