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17:01 mercoledì 28 gennaio 2026
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.

Giornali come beni di lusso

Pezzo sul New Yorker a sostegno di quanto discusso in Triennale: i giornali hanno un futuro come luxury goods.

05 Dicembre 2012

A supporto di quanto detto in Triennale nello scorso weekend riguardo al futuro dei giornali (qui un mio tentativo di resoconto), interessante articolo oggi sul New Yorker firmato da John Cassidy, leggetelo se vi interessa il tema. Si intitola: “Newspapers as Luxury Goods: Murdoch and Sulzberger Have More in Common Than It Appears” e questa frase ne riassume bene il senso:

With further jobs cuts to come at the Journal—as well as at the Times, most probably—it’s all pretty depressing. Well, perhaps not quite all. The age of newspapers as cheap, mass-market goods—the throbbing pulse of any city worth the name—is fast disappearing. But that doesn’t mean that there’s no future for upscale publications like the Times and the Journal—or the Financial Times, or any other publishing entity that can engage the attention of people with plenty of disposable income. Once they get through a wrenching transition, such titles could well enjoy a prosperous future, but it will be a somewhat smaller and, for some, less uplifting future: the newspaper (in print, tablet, or online form) as a luxury good.

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