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22:54 venerdì 13 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Perché gli americani bevono sempre più acqua minerale italiana?

01 Dicembre 2014

L’esportazione di acqua minerale italiana verso gli Stati Uniti è in costante crescita. Lo stesso si può dire delle acque minerali francesi, che però restano leggermente meno diffuse negli Usa rispetto ai brand italiani.

Lo si può vedere da questo grafico qui sotto, realizzato dalla rivista Quartz a partire dai dati del Central Bureau of Statistics, l’equivalente Usa dell’Istat: tra il 2006 e il 2013 (l’ultimo anno per cui esistono dati disponibili), gli americani hanno importato sempre più acque minerali straniere, prevalentemente da Italia, Francia e… dalle isole Fiji, nazione del Pacifico che dagli anni Novanta ha lanciato un ampio business sulle proprie acque minerali, imbottigliate in California.

L’aumento di consumo di acqua minerale d’importazione coincide a un aumento del consumo generale di acqua minerale: gli americani bevono sempre più acqua in bottiglia e sempre meno acqua dal rubinetto: tra il 2011 e il 2012 infatti il consumo è aumentato di quasi il sette per cento (gli ultimi dati risalgono al 2013).

Inoltre le acque d’importazione, e in particolare quelle europee, sono considerate di qualità superiore. Un prodotto particolarmente desiderabile per i consumatori senza problemi di budget, alla ricerca di uno stile di vita “continentale”. A Los Angeles per esempio c’è un ristorante che offre un’amplissima selezione, una ventina circa, di acque minerali, prevalentemente d’importazione, con tanto di menù apposito (le immagini che vedete qui sopra provengono da quel menù).

Il consumo di acqua in bottiglia, e in particolare da quella importata da luoghi lontani, è criticato da alcuni ecologisti, a causa dell’impatto della plastica sull’ambiente e delle emissioni associate al trasporto.

(via)

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