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La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.

Sì, è come pensate: la mamma vi spia su internet

06 Dicembre 2012

Cari adolescenti, se avete l’impressione che i vostri genitori vi stiano spiando su internet, sappiate che non è solo un’impressione.

Uno studio appena pubblicato dal Pew Internet and American Life Project rivela infatti che la maggior parte degli americani con figli in età adolescente e pre-adolescente monitora, in varie forme, la presenza online della loro prole.

Ecco alcuni dei risultati:

-Quattro genitori su dieci confessa di avere cercato su Google il nome del figlio.
-L’82% dei genitori under-40 ha una presenza su i social media (la percentuale scende al 61% per gli ultra-quarantenni).
-Dei genitori che hanno una presenza su Twitter e Facebook, circa l’80% è “amico” o “follower” dei figli.
-Quasi sei genitori su dieci (il 59%, per la precisione) hanno attivamente rimproverato la prole per contenuti postati sui social media.

Inoltre i genitori si dichiarano “preoccupati” per le attività online dei rispettivi figli. Cosa che, ovviamente, non è certo una novità. Ciò che colpisce semmai è che, tra le fonti di preoccupazione principale, non ci sono soltanto le interazioni con gli sconosciuti e potenziali malintenzionati, ma anche la “reputazione online” dei ragazzi e il timore che qualche leggerezza commessa su internet possa in qualche modo precludere loro opportunità di studio e/o di lavoro.

Altri dati possono essere consultati a questo indirizzo.

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