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14:15 martedì 3 febbraio 2026
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistare chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.
Un programmatore ha creato un social che possono usare solo i chatbot e i chatbot lo stanno usando per lamentarsi degli esseri umani Si chiama Moltbook, somiglia molto a Reddit e anche i chatbot si comportano in modo molto simile agli utenti Reddit: si lamentano e insultano.

La rima più usata nella musica pop, da Shakespeare a Bob Dylan (passando per Justin Bieber)

04 Marzo 2014

C’è una serie di rime che mette in comune artisti piuttosto diversi tra loro: i Beatles, Kanye West, i Rolling Stones, Justin Bieber e Prince. L’avrete sentita di sicuro, visto che è la rima più diffusa e di successo della musica pop, secondo i calcoli fatti daSlate sulla base dei dati di Billboard dal 1960 al 2013. La rima in questione è quella “Do / You”, che può essere trovata in  ”Love Me Do” e molti altri classici beatlesiani ma anche in molte altre hit degli ultimi cinquant’anni; la coppia è seguita a distanza dall’abbinata ”Me / Be”.

Il motivo della loro diffusione è semplice: le parole brevi ed elementari sono più utilizzabili, specie se hanno significato “personale” (You, Me). Non è un caso che tra le 100 paia di termini più usati ce ne sia solo uno lungo più di una sillaba: “Forever / Together”.

Il predominio di “me” e “you” non è però un prodotto del pop e della sua presunta mancanza di fantasia: studiando i 154 sonetti di William Shakespeare si scopre infatti che la rima più diffusa è la stessa, “Me / Thee” (“Thee” è la variante aulica e antica di “You”). “You” è ovviamente la parola perfetta per cantare l’amore, si parli di un componimento del Bardo o dell’ultima hit di Kanye West e una certa ripetitività è quasi inevitabile, seppure spesso ricercata (vedi il caso di Bieber e del suo abuso di rime del genere). C’è però un’eccezione di rilievo: i Queen, che hanno usato la rima “Do / You” solo una volta in 15 album, componendo un repertorio molto vario in cui le rime più diffuse e classiche non compaiono mai più di cinque volte.

Slate ha anche realizzato due grafici interattivi per giocare con i dati esaminati, li trovate qui.

Immagini: fotomontaggio (via); due grafici da Slate


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