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Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
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Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.

Perché il cibo sugli aeroplani ha un sapore cattivo?

23 Ottobre 2013

Se vi è capitato di viaggiare su un volo di media e lunga durata, probabilmente vi siete già posti la domanda. Come mai il cibo sugli aeroplani ha un sapore così cattivo? Beh, forse non proprio cattivo, ma certamente più sgradevole della maggior parte del cibo che si consuma nei ristoranti, nelle trattorie e nelle tavole calde…

Ha provato a fornire una risposta Oliver Smith, che cura la sezione travel del sito del Daily Telegraph.

Le spiegazioni, sostiene Smith dopo avere aggregato le opinioni di qualche “esperto”, sono principalmente due. La prima, e la più ovvia, è la logistica: il cibo che consumiamo in volo è stato cucinato a terra, spesso diverse ore prima rispetto al pasto, spesso viene tenuto in caldo per lunghi periodi, o in alcuni casi re-riscaldato quando ormai si è freddato. Di conseguenza è normale che alcune pietanze arrivino al consumatore scotte.

La seconda spiegazione è meno ovvia e riguarda, più che le pietanze in sé, il nostro palato: infatti, anche a parità di “bontà” intrinseca, lo stesso cibo avrà un sapore peggiore in alta quota, dal momento che la secchezza dell’aria distorce l’olfatto e la pressione alterata interferisce con le papille gustative.

A sostegno di queste tesi, Smith cita le opinioni di Heston Blumenthal, il celebre chef britannico  e Jay Wacker, un professore di fisica a Stanford.

Citando un passaggio del documentario “Mission impossible for British Airways and Heston Blumenthal”, dove il noto chef ha provato a re-inventare i menù della British Airways, Smith spiega:

Ad alta quota le nostre papille gustative semplicemente non funzionano correttamente. La bassa umidità secca le nostre narici, e la pressione dell’aria desensibilizza le nostre papille gustative, che è il motivo per cui le compagnie aeree spesso optano per [sapori forti come] stufati salati o curry piccante.  Per questo alcune compagnie aeree installano locali chiusi nelle loro cucine in modo da di replicare l’esperienza di mangiare in alta quota.

Inoltre il giornalista ha scovato un post su Quora, il noto portale delle risposte, firmato da Jay Wacker, dove lo scienziato spiega con la fisica come i cibi tenuti in caldo siano problematici (gli amidi che si rompono, eccetera):

Il vero problema però è che gli aerei non sono delle cucine e hanno un sacco di persone da servire.
Per un pasto caldo servito subito dopo il decollo, si deve fare un pasto che, presumibilmente, dovrà essere tenuto in caldo per un lungo periodo. Il cibo è precotto e conservato al caldo per almeno 60 o 90 minuti. Quindi, tranne che per gli stufati , dite addio a tutte le proteine ​​delicate . Le verdure sono ancora più difficili da gestire . Un sacco di amidi iniziano a rompersi. Infatti, se notate, i pasti migliori sono quelli serviti subito dopo il decollo.
I pasti serviti ben dopo il decollo ( di solito solo voli trans-oceanici ) devono essere riscaldati da zero . I forni sono abbastanza terribili, sovraffollati (fino a 450 pasti ), il riscaldamento non è uniforme, e operano con un budget energetico ristretto. Dunque, visto che non ci si può permettere di bruciare qualcosa né di servire cibo malcotto, la scelta del menù è assai ristretta.

(via)

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