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Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.

Perché i sottotitoli in streaming a volte sono assurdi

24 Giugno 2014

Netflix, il colosso americano dello streaming a pagamento presente anche in molti paesi europei (da poco è sbarcato in Francia), ha un problema di sottotitoli. In pratica, la qualità è troppo bassa, i dialoghi sono trascritti con imprecisione o addirittura in modo tale da non avere senso compiuto: la cosa è stata denunciata, a più riprese, da attivisti per i diritti dei non udenti, che per ovvie ragioni hanno bisogno dei sottotitoli per seguire la trama.

Il fatto è — ha spiegato in un recente articolo Quartz — che sottotitolazione di film o serie Tv fruibili in streaming è affidata quasi del tutto alle macchine, e proprio per questo il risultato è spesso buffo e incompleto. Un dispositivo tecnologico, a differenza di un essere umano, tende a tradurre parola per parola, senza considerare il contesto sintattico o le varianti dialettali. Non è nemmeno in grado di individuare e riportare il sarcasmo, l’enfasi che gli attori mettono su una particolare espressione. Infine, un macchinario non potrà mai appassionarsi a un prodotto televisivo, cogliere le emozioni che lo caratterizzano e quindi tradurre dialoghi e scrivere sottotitoli in modo da renderle fruibili a chiunque e in qualsiasi lingua.

Il risultato, talvolta, sono veri e propri nonsense, come questo:

Gli errori e le imprecisioni in cui spesso si imbattono gli utenti vanno soprattutto a discapito dei non udenti (che solo in America sono circa 36 milioni). E a seguito dell’enorme successo di numerose serie Tv in streaming (basti pensare ad House of Cards), a lamentarsi della scarsa qualità dei sottotitoli sono sempre più persone.

Non a caso alcuni servizi in streaming stanno funzionando attraverso “l’autogestione” degli stessi utenti: Viki, ad esempio, è un sito che si sostiene grazie al crowdfunding e i cui iscritti collaborano tra loro traducendo programmi e serie televisive in numerose lingue, mentre Amara (una piattaforma per la sottotitolazione) consente a chi la utilizza di inserire i sottotitoli nei video di Youtube e sta valutando di sostituire le macchine con le persone.

(via)

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