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22:38 giovedì 9 aprile 2026
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

Perché i sottotitoli in streaming a volte sono assurdi

24 Giugno 2014

Netflix, il colosso americano dello streaming a pagamento presente anche in molti paesi europei (da poco è sbarcato in Francia), ha un problema di sottotitoli. In pratica, la qualità è troppo bassa, i dialoghi sono trascritti con imprecisione o addirittura in modo tale da non avere senso compiuto: la cosa è stata denunciata, a più riprese, da attivisti per i diritti dei non udenti, che per ovvie ragioni hanno bisogno dei sottotitoli per seguire la trama.

Il fatto è — ha spiegato in un recente articolo Quartz — che sottotitolazione di film o serie Tv fruibili in streaming è affidata quasi del tutto alle macchine, e proprio per questo il risultato è spesso buffo e incompleto. Un dispositivo tecnologico, a differenza di un essere umano, tende a tradurre parola per parola, senza considerare il contesto sintattico o le varianti dialettali. Non è nemmeno in grado di individuare e riportare il sarcasmo, l’enfasi che gli attori mettono su una particolare espressione. Infine, un macchinario non potrà mai appassionarsi a un prodotto televisivo, cogliere le emozioni che lo caratterizzano e quindi tradurre dialoghi e scrivere sottotitoli in modo da renderle fruibili a chiunque e in qualsiasi lingua.

Il risultato, talvolta, sono veri e propri nonsense, come questo:

Gli errori e le imprecisioni in cui spesso si imbattono gli utenti vanno soprattutto a discapito dei non udenti (che solo in America sono circa 36 milioni). E a seguito dell’enorme successo di numerose serie Tv in streaming (basti pensare ad House of Cards), a lamentarsi della scarsa qualità dei sottotitoli sono sempre più persone.

Non a caso alcuni servizi in streaming stanno funzionando attraverso “l’autogestione” degli stessi utenti: Viki, ad esempio, è un sito che si sostiene grazie al crowdfunding e i cui iscritti collaborano tra loro traducendo programmi e serie televisive in numerose lingue, mentre Amara (una piattaforma per la sottotitolazione) consente a chi la utilizza di inserire i sottotitoli nei video di Youtube e sta valutando di sostituire le macchine con le persone.

(via)

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