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Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).

Che rapporto c’è tra legalizzazione dei matrimoni gay e quella della marijuana?

03 Gennaio 2015


Negli ultimi dieci anni il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso si è molto diffuso negli Stati Uniti: nel 2004 il Massachusetts è diventato il primo Stato a riconoscere il diritto di sposarsi per le coppie gay, mentre oggi sono ben 25 gli Stati che riconoscono lo stesso diritto. In un lasso di tempo simile si è diffusa anche la legalizzazione della marijuana (solo per uso terapeutico, oppure anche per scopo ricreativo): i primi Stati a legalizzare l’utilizzo medico della cannabis sono stati California e Oregon, già alla fine degli anni Novanta, ma la tendenza ha subìto un’accelerazione nell’ultimo decennio. Nel 2012 infatti il Massachusetts è diventato il diciottesimo Stato a legalizzare la cannabis terapeutica, mentre lo stesso anno lo Stato di Washington e il Colorado sono stati i primi a legalizzare l’uso della marijuana a scopo puramente ricreativo.

Dunque, esiste una correlazione tra queste due fenomeni? Se l’è chiesto Philip Bump sul Washington Post. Che ha realizzato questo grafico, che mostra come da un lato la stragrande maggioranza degli Stati che hanno legalizzato il consumo di cannabis consentano i matrimoni gay, mentre dall’altro esistono molti Stati che consentono i matrimoni gay ma non il consumo di marijuana.

Ha approfondito la questione German Lopez su Vox.com. Che ha fatto notare come il grafico del Washington Post non faccia distinzione tra legalizzazione dell’uso terapeutico e l’uso ricreativo di cannabis. Per capire quali Stati consentono sia l’utilizzo non-medico della marijuana sia i matrimoni gay — insomma «in quali Stati è legale fumarsi una canna a un matrimonio gay?» — il grafico sarebbe come quello qui sotto.

Tutti gli Stati che consentono il consumo di cannabis per piacere,  riconoscono anche le nozze tra persone dello stesso. Ma, ovviamente, non il contrario.

Entrambe questioni riguardano concetti come la libertà individuale e i diritti civili, nota il giornalista, allora perché le nozze gay sono così più diffuse? Fabio Rojas, sociologo dell’Università dell’Indiana, prova a fornire una risposta: dal punto di vista del pubblico americano «legalizzare le nozze gay significa permettere a delle persone di fare la cosa giusta, mentre quando si tratta di droghe o alcol significa permettere alle persone di fare la cosa sbagliata».

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