Dopo 20 anni di emergenza ecologica, gli abitanti di questo territorio speravano che fosse arrivato il momento delle bonifiche. Si ritrovano invece con una nuova fabbrica che produce materiale esplosivo. E con un nuovo, ennesimo movimento di protesta.
L’impressionante distacco del ghiaccio in Groenlandia

In inglese si chiama «ice calving», in italiano è traducibile come «distacco del ghiaccio»: è il fenomeno per cui una grossa porzione di ghiaccio si distacca da un ghiacciaio. Nella regione artica fenomeni come questo avvengono, ultimamente, con una certa frequenza, e questo è fonte di preoccupazione tra molti scienziati. Dal distacco del ghiaccio nascono spesso i famosi iceberg, ma può essere anche causa di nascita di growler o bergy bit, frammenti più o meno grandi di masse ghiacciate.
Il fotografo e regista James Balog ha girato un intero documentario sul fenomeno, dal titolo Chasing Ice. Le immagini mostrano il distacco di una massa di ghiaccio da un ghiacciaio della Groenlandia occidentale, un evento durato ben 75 minuti (preceduto da un grande rumore, tipico del fenomeno) e che si è svolto su di una superficie pari, più o meno, alla grandezza di Manhattan.
Negli ultimi anni, i ghiacciai artici stanno perdendo circa 50 metri di superficie all’anno.
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Dopo 20 anni di emergenza ecologica, gli abitanti di questo territorio speravano che fosse arrivato il momento delle bonifiche. Si ritrovano invece con una nuova fabbrica che produce materiale esplosivo. E con un nuovo, ennesimo movimento di protesta.
Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.