Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.
L’impressionante distacco del ghiaccio in Groenlandia

In inglese si chiama «ice calving», in italiano è traducibile come «distacco del ghiaccio»: è il fenomeno per cui una grossa porzione di ghiaccio si distacca da un ghiacciaio. Nella regione artica fenomeni come questo avvengono, ultimamente, con una certa frequenza, e questo è fonte di preoccupazione tra molti scienziati. Dal distacco del ghiaccio nascono spesso i famosi iceberg, ma può essere anche causa di nascita di growler o bergy bit, frammenti più o meno grandi di masse ghiacciate.
Il fotografo e regista James Balog ha girato un intero documentario sul fenomeno, dal titolo Chasing Ice. Le immagini mostrano il distacco di una massa di ghiaccio da un ghiacciaio della Groenlandia occidentale, un evento durato ben 75 minuti (preceduto da un grande rumore, tipico del fenomeno) e che si è svolto su di una superficie pari, più o meno, alla grandezza di Manhattan.
Negli ultimi anni, i ghiacciai artici stanno perdendo circa 50 metri di superficie all’anno.
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Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.
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