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La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché il distributore del film teme che le loro recensioni (anche e soprattutto quelle positive) lo danneggino A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.

L’antico Egitto non era poi così antico

04 Settembre 2013

Contrordine, l’antico Egitto non era poi così antico. O, meglio, era molto meno antico di quanto non si pensasse.

È giunta a questa conclusione una squadra di ricercatori, capitanata dall’archeologo Mike Dee dell’Università di Oxford, che si sono presi la briga di datare con criteri radiometrici (insomma, col metodo del carbonio14) gli artefatti più antichi della civiltà egiziana. Stiamo parlando dell’Egitto pre-dinastico, antecedente all’avvento dei faraoni: un periodo storico che non ha lasciato una cronologia scritta, ma ricco di produzione di artefatti e di trasformazione sociale, e considerato molto importante perché, in breve, rappresenta una delle prime (seppure non la prima) esperienze umane di organizzazione sociale su vasta scala e di urbanizzazione.

Fino a poco tempo fa si pensava che la civiltà egizia pre-dinastica fosse sorta già nel 4 000 a.C. I dati raccolti dai ricercatori di Oxford invece dimostrano che la data va spostata avanti di 400 anni, al 3600 a.C. Dee e la sua squadra hanno pubblicato i risultati delle loro ricerche in un paper apparso oggi sul giornale accademico Proceedings of the Royal Society: il testo completo è liberamente consultabile a questo indirizzo.

Quello che rende “rilevante” la notizia è che, alla luce di questa nuova scoperta, sappiamo anche che il periodo trascorso tra “gli albori della civiltà egiziana” e “l’Egitto dei faraoni” è molto più breve di quanto non si pensasse.

Gli studiosi sono piuttosto concordi sul fatto che il primo faraone d’Egitto ha regnato intorno al 3100 a.C. Se, come dimostrano i dati radiometrici di cui sopra, la civilizzazione pre-dinastica è iniziata appena 500 anni prima, questo significa che il passo da una civiltà elementare a un regno complesso è assai più breve di quanto non si pensasse.

(via)

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