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21:43 venerdì 30 gennaio 2026
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

La storia della scoperta delle onde gravitazionali

12 Febbraio 2016

L’epocale notizia della giornata di ieri è la conferma scientifica dell’esistenza delle onde gravitazionali, avvenuta grazie al lavoro congiunto di due progetti, uno americano e uno europeo con sede in un laboratorio di Cascina, in provincia di Pisa: LIGO, dove sono stati registrati inizialmente i dati; VIRGO, quello del Vecchio continente che li ha elaborati.

Un approfondimento apparso su Science rivela che la prima persona a registrare il dato che poi ha portato alla fondamentale conferma è stata Marco Drago, «un pacato assegnista di ricerca che suona il pianoforte e ha pubblicato due romanzi di fantascienza». Drago la sera del 14 settembre scorso si trovava al Max Planck Institute di Hannover, dove alcuni membri di LIGO si dedicano all’elaborazione dei dati raccolti nelle enormi strutture degli interferometri a raggi laser siti in Louisiana e nello Stato di Washington , quando ha ricevuto una notifica via email dal sistema automatizzato che scandaglia il segnale delle strutture.

ITALY-SCIENCE-VIRGO-EGO-GRAVITATIONAL WAVES

Secondo la notifica, entrambi i rilevatori LIGO avevano registrato valori insolitamente alti, con rapporti segnale/rumore altrettanto elevati. Drago inizialmente non credeva tuttavia al segnale, la cui conferma doveva significare l’effetto infinitesimale della forza gravitazionale sulle particelle sparate negli interferometri (per capire meglio l’esperimento è utile leggere la spiegazione de Il Post). D’altronde per prassi nelle strutture LIGO vengono effettuate injections, spiega Science, cioè manomissioni artificiali dei dati che testano la prontezza dei ricercatori. Stavolta, però, i macchinari venivano da lavori di aggiornamento ed era da escludere che fossero nelle condizione di restituire risultati alterati.

Drago per prima cosa ha chiesto al suo collego Andrew Lundgren se qualcuno avesse manomesso i dati senza essere stato registrato, ma quest’ultimo non è riuscito a trovare traccia di niente del genere. I due poi si sono messi in contatto coi centri americani, dov’era notte, ed entro la giornata seguente hanno ricevuto la conferma dagli alti responsabili del progetto che probabilmente non si trattava di un segnale modificato esternamente. Dal 18 settembre e fino a qualche ora fa, le mille persone impegnate in VIRGO e LIGO hanno lavorato per comprovare la scoperta avvenuta quella sera, la minima variazione a un dato di per sé insignificante, ma anche la testimonianza di una collisione avvenuta un miliardo e mezzo di anni fa da qualche parte nel cosmo e la fondamentale, storica conferma alla teoria della relatività.

Immagini: Gli anelli di Saturno (Afp/Getty Images); la struttura di VIRGO a Cascina (Pisa) (Afp/Claudio Giovannini).
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