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La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che da ora in poi il diritto allo sciopero è protetto dal diritto internazionale In particolare, è tutelato dal trattato sulla libertà di associazione del 1948 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, firmato da 158 Paesi.
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.
Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.

La storia della scoperta delle onde gravitazionali

12 Febbraio 2016

L’epocale notizia della giornata di ieri è la conferma scientifica dell’esistenza delle onde gravitazionali, avvenuta grazie al lavoro congiunto di due progetti, uno americano e uno europeo con sede in un laboratorio di Cascina, in provincia di Pisa: LIGO, dove sono stati registrati inizialmente i dati; VIRGO, quello del Vecchio continente che li ha elaborati.

Un approfondimento apparso su Science rivela che la prima persona a registrare il dato che poi ha portato alla fondamentale conferma è stata Marco Drago, «un pacato assegnista di ricerca che suona il pianoforte e ha pubblicato due romanzi di fantascienza». Drago la sera del 14 settembre scorso si trovava al Max Planck Institute di Hannover, dove alcuni membri di LIGO si dedicano all’elaborazione dei dati raccolti nelle enormi strutture degli interferometri a raggi laser siti in Louisiana e nello Stato di Washington , quando ha ricevuto una notifica via email dal sistema automatizzato che scandaglia il segnale delle strutture.

ITALY-SCIENCE-VIRGO-EGO-GRAVITATIONAL WAVES

Secondo la notifica, entrambi i rilevatori LIGO avevano registrato valori insolitamente alti, con rapporti segnale/rumore altrettanto elevati. Drago inizialmente non credeva tuttavia al segnale, la cui conferma doveva significare l’effetto infinitesimale della forza gravitazionale sulle particelle sparate negli interferometri (per capire meglio l’esperimento è utile leggere la spiegazione de Il Post). D’altronde per prassi nelle strutture LIGO vengono effettuate injections, spiega Science, cioè manomissioni artificiali dei dati che testano la prontezza dei ricercatori. Stavolta, però, i macchinari venivano da lavori di aggiornamento ed era da escludere che fossero nelle condizione di restituire risultati alterati.

Drago per prima cosa ha chiesto al suo collego Andrew Lundgren se qualcuno avesse manomesso i dati senza essere stato registrato, ma quest’ultimo non è riuscito a trovare traccia di niente del genere. I due poi si sono messi in contatto coi centri americani, dov’era notte, ed entro la giornata seguente hanno ricevuto la conferma dagli alti responsabili del progetto che probabilmente non si trattava di un segnale modificato esternamente. Dal 18 settembre e fino a qualche ora fa, le mille persone impegnate in VIRGO e LIGO hanno lavorato per comprovare la scoperta avvenuta quella sera, la minima variazione a un dato di per sé insignificante, ma anche la testimonianza di una collisione avvenuta un miliardo e mezzo di anni fa da qualche parte nel cosmo e la fondamentale, storica conferma alla teoria della relatività.

Immagini: Gli anelli di Saturno (Afp/Getty Images); la struttura di VIRGO a Cascina (Pisa) (Afp/Claudio Giovannini).
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