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Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

La campagna antifumo del Terzo Reich

09 Luglio 2014

Uno dei centri nevralgici del pensiero nazista fu l’eugenetica, ovvero quell’insieme di metodi volti all’affermazione di una specie umana “perfezionata” (di razza ariana, nel caso specifico). Comprensibilmente nascosta dalle pagine più orribili dei crimini degli anni di Adolf Hitler, tuttavia, nei decenni si è persa un’iniziativa di allora che l’istinto difficilmente accosterebbe a quel periodo: la lotta al tabagismo. Come scrivere Robert Proctor, ricercatore del dipartimento di Storia di Stanford, nel suo libro The Nazi War on Cancer, «la Germania tedesca era governata da un’élite attenta alla salute e votata alla conquista dell’Europa e allo sterminio di massa».

Di certo c’è che nel 1939, l’anno dell’inizio del secondo conflitto mondiale, fu un tedesco, Franz Müller, a presentare il primo studio epidemiologico che postulava l’esistenza di un rapporto tra l’uso del tabacco e la comparsa di tumori. E nel 1943 una ricerca di Eberhard Schairer e Erich Schöniger, ricercatori all’università di Jena, confermò questa tesi: il tumore ai polmoni era un effetto diretto della apparentemente innocua sigaretta. Addirittura, ricerche tedesche coeve dimostrarono efficacemente l’esistenza del fumo passivo e i suoi rischi.

Come scrive Proctor, «il nazismo fu un movimento di giovani robusti e attenti alle condizioni di salute, preoccupati dall’influenza degli ebrei sulla cultura tedesca, dal comunismo ma anche dagli effetti nocivi del pane bianco, delle tinture alimentari e dell’amianto». Un articolo di Toxicological Sciences dimostra che prima del Novecento i casi mondiali di tumore ai polmoni erano decisamente rari. Dagli anni Trenta, con l’avvento della popolarità del fumo, aumentarono considerevolmente. Il merito di aver provato il collegamento tra i due dati, però, va dato a scienziati legati alla dittatura più feroce della storia.

(via)

Nell’immagine: una campagna antifumo propagandata dal regime hitleriano.

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