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Il documentarista Frederick Wiseman è morto a 96 anni Tra i suoi film più recenti e famosi c'era Ex Libris del 2017, tutto dedicato alla New York Public Library.
L’attore che faceva Buffalo Bill nel Silenzio degli innocenti ha chiesto scusa alle persone trans per la pessima rappresentazione che il film faceva di loro «Ora ne sappiamo tutti di più, e capisco che ci sono battute nella sceneggiatura e nel film che sono infelici», ha detto.
La Cina abolirà i dazi sulle importazioni da tutti i Paesi africani (tranne uno) L’unico Stato escluso dall’accordo è l’Eswatini e ovviamente, come sempre con la Cina, c'entra il riconoscimento di Taiwan.
Per catturare Maduro l’esercito americano avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale Claude Lo ha svelato un'inchiesta del Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime «vicine al Pentagono».
Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».
I protagonisti della nuova campagna di Zegna sono Mads Mikkelsen ma soprattutto i Giardini d’inverno di Pietro Porcinai Né serra né veranda, ma ponte ideale tra i luoghi dell'abitare e il paesaggio. Furono realizzati negli anni '60 e da allora sono rimasti invariati.
Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore al giorno sui social non significa avere una dipendenza dai social Secondo Adam Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.
Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran.

I social network nella Grecia di Omero

20 Giugno 2013

Riusciremmo a fare a meno dei social network? Per quanto siano prodotti tecnologici che un decennio fa non esistevano, Facebook e Twitter sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana e del modo in cui ci relazioniamo con gli altri. La celebre “teoria del mondo piccolo”, con cui negli anni Sessanta il sociologo americano Stanley Milgram dimostrò l’ipotesi dei sei gradi di separazione, si sposa perfettamente con il boom di queste applicazioni.

Tuttavia, il ricercatore P.J. Miranda e il dipartimento di tecnologia dell’università del Paranà, in Brasile, hanno scoperto che lo stesso discorso può essere applicato nientemeno che alla Grecia di Omero. Miranda e il suo team hanno analizzato l’Odissea, il poema epico più famoso del mondo antico, trattando ogni personaggio come un nodo di una rete di legami fra di essi. Per essere in relazione, due personaggi devono essersi incontrati, parlati o comunque non lasciare dubbi sul fatto che si conoscano.

Con questi criteri, Miranda ha catalogato 342 personaggi unici e più di 1700 relazioni sociali. L’evidenza dello studio è che «quello dell’Odissea è un mondo piccolo, altamente diviso in gruppi, leggermente gerarchico e resistente agli attacchi»: a detta dei ricercatori, sono caratteristiche rintracciabili anche nei tessuti sociali del mondo reale. In altre parole, l’Odissea sarebbe basata non soltanto su materiale attinto a piene mani dalla mitologia, ma anche su fatti reali (come dimostrato anche da prove architettoniche, tra l’altro).

Per quanto immaginarsi il cantore cieco alle prese con Facebook e Twitter sia arduo, lo studio di Miranda aiuta a comprendere come fra la società attuale e quelle del passato – nonostante le evidenti differenze – rimangano anche similitudini.
 
(via)
 

Nell’immagine: L’odierna isola di Itaca

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