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Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.

Guardian Cities e le città viste dai teenager

29 Gennaio 2014

Testimoniando e rinvigorendo una tendenza sensibilmente in atto negli ultimi tempi, il Guardian ha lanciato la sua sezione Cities, votata alla tematica delle città del mondo e approfondimento sulla dimensione cittadina della vita quotidiana di milioni di persone. Come Oliver Wainwright, critico di design, scrive nel pezzo che battezza il nuovo sforzo del quotidiano londinese, «più di metà della popolazione mondiale vive in una città, con il numero dei residenti urbani che aumenta di 60 milioni ogni anno – si tratta di due nuovi cittadini ogni secondo».

Wainwright definisce Guardian Cities come «una piattaforma aperta per la discussione critica e il dibattito sulle problematiche che si stagliano davanti ai centri metropolitani del mondo». Uno dei primi progetti ospitati dalla nuova sezione è un panel di discussione che il giornale ha allestito reclutando tre teenager per ognuna di quattro megalopoli (New York, Londra, Rio de Janeiro, Johannesburg). Ai ragazzi è stato chiesto di parlare della loro città, evidenziando con spirito critico i pro e i contro del viverci quotidianamente. Pubblichiamo di seguito alcuni degli interventi raccolti, rimandando poi al sito del Guardian.

Amosh Neupane (17 anni, New York): Ci sono migliaia di migranti che arrivano a New York ogni giorno; io stesso mi ci sono trasferito un anno e mezzo fa. La città riesce a dare molte opportunità, ma non sono diffuse come dovrebbero. C’è un grande gap tra chi è nato qui e gli immigrati e spesso sono le comunità di colore e quelle dove vivono i migranti a essere più svantaggiate, cosa che è diversa dove vivono perlopiù gli WASP. Questo è un problema su cui dobbiamo concentrarci, per alleviare le differenze che hanno flagellato le comunità di questa città per anni.

Michel Silva (19 anni, Rio de Janeiro, favela di Rocinha): Rocinha è una buona favela in cui vivere. Non dobbiamo andare in un altro quartiere per comprare le cose. Ci sono cinque scuole pubbliche, asili pubblici e privati. Ci sono migliaia di negozi che vendono frutta fresca e verdura. E ci sono anche due grandi supermercati e un negozio di elettronica ed elettrodomestici.  Si fa shopping a Rocinha. I residenti vanno ai centri commerciali dei quartieri attorno alla favela, ma si sentono discriminati per la loro mancanza di ricchezza. La gente del posto è amichevole e non ci sono pregiudizi a Rocinha. Il problema è la discriminazione a cui gli abitanti dei quartieri bassi sono soggetti da parte dei quartieri della middle class, che ci guardano dall’alto in basso. Prima c’erano pregiudizi verso i giovani, si pensava che tutti i bambini fossero corrieri della droga. La realtà è cambiata molto, le persone giovani sono più interessate nelle attività ricreative e nell’apprendimento.

Lebohang Mosiuoa (15 anni, Pimville, Soweto, Johannesburg):  Mi piace il senso di eredità culturale di qui. Parlo inglese, ma a Soweto parliamo anche zulù e sesotho. Parlo sesotho a casa con la mia famiglia, e mi piace che il linguaggio si trasmetta di generazione in generazione. Mi piace la diversità che abbiamo a Johannesburg e sono interessato alla storia della città. Dopo i funerali di Mandela, tutti sono scesi sulle strade a celebrare la sua vita. Mi piace pensare che tutti abbiano una foto di Mandela in casa.

Yara Shaikh (19 anni, Camberwell, Londra): Ci sono molti vecchi isolati di appartamenti attorno alla mia zona e ci sono così tante zone in cui stanno avvenendo restauri. Credo che l’area non sia bella da vedere. Più luci, più decorazioni farebbero al caso suo. Quando vado in quartieri come Chelsea e Kensington e c’è un edificio in corso di restauro ci sono sempre coperture dipinte o amabilmente illustrate che nascondono le impalcature. Nel mio quartiere tutto ciò che vedi sono strutture grigie e tubi. Credo che tutti quelli a cui viene in mente di coprire le impalcature in modi creativi debbano diffondere la cosa, invece di limitarla a Chelsea. Se la tua zona è bella, sei più felice e la guardi con più orgoglio. Invece se è rovinata e buia te ne freghi.

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