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CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Guardian Cities e le città viste dai teenager

29 Gennaio 2014

Testimoniando e rinvigorendo una tendenza sensibilmente in atto negli ultimi tempi, il Guardian ha lanciato la sua sezione Cities, votata alla tematica delle città del mondo e approfondimento sulla dimensione cittadina della vita quotidiana di milioni di persone. Come Oliver Wainwright, critico di design, scrive nel pezzo che battezza il nuovo sforzo del quotidiano londinese, «più di metà della popolazione mondiale vive in una città, con il numero dei residenti urbani che aumenta di 60 milioni ogni anno – si tratta di due nuovi cittadini ogni secondo».

Wainwright definisce Guardian Cities come «una piattaforma aperta per la discussione critica e il dibattito sulle problematiche che si stagliano davanti ai centri metropolitani del mondo». Uno dei primi progetti ospitati dalla nuova sezione è un panel di discussione che il giornale ha allestito reclutando tre teenager per ognuna di quattro megalopoli (New York, Londra, Rio de Janeiro, Johannesburg). Ai ragazzi è stato chiesto di parlare della loro città, evidenziando con spirito critico i pro e i contro del viverci quotidianamente. Pubblichiamo di seguito alcuni degli interventi raccolti, rimandando poi al sito del Guardian.

Amosh Neupane (17 anni, New York): Ci sono migliaia di migranti che arrivano a New York ogni giorno; io stesso mi ci sono trasferito un anno e mezzo fa. La città riesce a dare molte opportunità, ma non sono diffuse come dovrebbero. C’è un grande gap tra chi è nato qui e gli immigrati e spesso sono le comunità di colore e quelle dove vivono i migranti a essere più svantaggiate, cosa che è diversa dove vivono perlopiù gli WASP. Questo è un problema su cui dobbiamo concentrarci, per alleviare le differenze che hanno flagellato le comunità di questa città per anni.

Michel Silva (19 anni, Rio de Janeiro, favela di Rocinha): Rocinha è una buona favela in cui vivere. Non dobbiamo andare in un altro quartiere per comprare le cose. Ci sono cinque scuole pubbliche, asili pubblici e privati. Ci sono migliaia di negozi che vendono frutta fresca e verdura. E ci sono anche due grandi supermercati e un negozio di elettronica ed elettrodomestici.  Si fa shopping a Rocinha. I residenti vanno ai centri commerciali dei quartieri attorno alla favela, ma si sentono discriminati per la loro mancanza di ricchezza. La gente del posto è amichevole e non ci sono pregiudizi a Rocinha. Il problema è la discriminazione a cui gli abitanti dei quartieri bassi sono soggetti da parte dei quartieri della middle class, che ci guardano dall’alto in basso. Prima c’erano pregiudizi verso i giovani, si pensava che tutti i bambini fossero corrieri della droga. La realtà è cambiata molto, le persone giovani sono più interessate nelle attività ricreative e nell’apprendimento.

Lebohang Mosiuoa (15 anni, Pimville, Soweto, Johannesburg):  Mi piace il senso di eredità culturale di qui. Parlo inglese, ma a Soweto parliamo anche zulù e sesotho. Parlo sesotho a casa con la mia famiglia, e mi piace che il linguaggio si trasmetta di generazione in generazione. Mi piace la diversità che abbiamo a Johannesburg e sono interessato alla storia della città. Dopo i funerali di Mandela, tutti sono scesi sulle strade a celebrare la sua vita. Mi piace pensare che tutti abbiano una foto di Mandela in casa.

Yara Shaikh (19 anni, Camberwell, Londra): Ci sono molti vecchi isolati di appartamenti attorno alla mia zona e ci sono così tante zone in cui stanno avvenendo restauri. Credo che l’area non sia bella da vedere. Più luci, più decorazioni farebbero al caso suo. Quando vado in quartieri come Chelsea e Kensington e c’è un edificio in corso di restauro ci sono sempre coperture dipinte o amabilmente illustrate che nascondono le impalcature. Nel mio quartiere tutto ciò che vedi sono strutture grigie e tubi. Credo che tutti quelli a cui viene in mente di coprire le impalcature in modi creativi debbano diffondere la cosa, invece di limitarla a Chelsea. Se la tua zona è bella, sei più felice e la guardi con più orgoglio. Invece se è rovinata e buia te ne freghi.

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