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15:19 domenica 23 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

Se l’uomo non ha l’osso del pene è colpa della monogamia

14 Dicembre 2016

Conosciuto con il nome scientifico di baculum, nei mammifieri l’osso penico varia moltissimo in forme e dimensioni da specie a specie e in alcune non è presente affatto: per esempio, com’è noto, negli uomini. Adesso uno studio pubblicato in Proceedings of the Royal Society, e riportato da Guardian, Economist, Gizmodo e altri, spiega cosa ha fatto sì che l’uomo non abbia questa parte dell’apparato scheletrico. E la risposta è: la monogamia.

La studio ha messo in relazione la lunghezza dell’osso penico – otto millimetri nei bonobo e sessanta centimetri nei trichechi per fare due esempi –  con il loro comportamento sessuale e ha trovato una diretta corrispondenza tra lunghezza e promiscuità: nel senso che quanto più il maschio di una specie è promiscuo, più il suo osso penico è lungo.

La corrispondenza ha una spiegazione tecnica: gli animali con ossi penici più lunghi sono quelli che impiegano più di tre minuti per accoppiarsi. Il che spiega la co-autrice dello studio Matilda Brindle a The Conversation: «Non è affatto una maniera per trascorrere un bel pomeriggio, ma un modo per il maschio di tenere la femmina lontana dalla competizione nel corso dell’atto sessuale in modo che non possa accoppiarsi con nessun altro prima che il liquido seminale faccia il suo lavoro».

Gli scienziati teorizzano che la specie umana ha perso l’osso quando, 1,9 milioni di anni fa, la monogamia si è affermata come comportamento prevalente e quindi i maschi non avevano più bisogno di tenere la femmina lontana da altre “tentazioni”; in ogni caso la femmina “tende” ad accoppiarsi con un uomo alla volta e questo è il motivo per cui la durata media del tempo che va da penetrazione a eiaculazione nell’uomo è minore di due minuti.

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