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Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.

Perché alcune cucine sono più costose di altre

14 Luglio 2016

Per quale motivo siamo soliti associare i ristoranti cinesi a menu dai prezzi contenuti, e perché a tutti gli effetti molti di questi posti sono entrati nella nostra quotidianità come luoghi in cui “si spende poco”? La risposta è in un libro uscito quest’anno, The Ethnic Restaurateur. scritto dal docente di food studies della New York University, Krishnendu Ray. La risposta breve di Ray all’Atlantic è che «si tratta di prestigio culturale».

Per spiegarlo meglio, il professore ha coniato l’espressione di “gerarchia mondiale del gusto”. La regola sottesa che governa questa gerarchia non ha tuttavia nulla a che vedere col cibo in sé: «Più capitale o potere militare una nazione esercita e più ricchi sono i suoi emigranti, maggiore sarà la probabilità che la sua cucina abbia menù dai prezzi alti», si legge nell’articolo del magazine americano.

Shunichi Arita, manager of Japanese-styl

Per spiegare il suo assunto, Ray fa l’esempio della diversità di “trattamento” delle cucine giapponese e cinese: prende come riferimento l’America, ma è un discorso che risulta molto valido anche per l’Europa, e l’Italia in particolare. Negli ultimi decenni, i piatti giapponesi sono stati oggetto di emulazioni e contaminazioni nel panorama dell’alta cucina, mentre i ristoranti cinesi sono rimasti sostanzialmente accostabili a «roba schifosa a buon mercato», per usare le parole del docente. Questo accade perché, spiega Ray, «il Giappone ha un ottimo prestigio internazionale, il che è una conseguenza della sua ascesa a grande potenza economica».

Per dare una base alle sue asserzioni, l’autore ha usato i dati di Zagat, un popolare sito di recensioni americano votato ai ristoranti middle-to-highbrown, quelli di fascia medio-alta. A New York nel 2015, come si può notare nel grafico seguente, il costo medio di un pasto in un locale giapponese era di 68 dollari, mentre il dato equivalente per un cinese era appena 35 dollari.

Prezzi delle cucine del mondo

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