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C’è un video in cui si vede un altro violento scontro tra gli agenti Ice e Alex Pretti avvenuto 11 giorni prima della sua morte Tre nuovi video rivelano che Pretti era già stato aggredito e ferito da agenti ICE, in uno scontro molto simile a quello in cui poi ha perso la vita.
All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.

E se fossero stati i cinesi a scoprire l’America?

04 Gennaio 2017

Cristoforo Colombo è arrivato in America nel 1492 e in molti riconoscono quel momento come la “scoperta dell’America”: alcuni considerano l’espressione controversa perché, dato che il continente era già abitato dall’uomo, probabilmente immigrato dall’Asia settentrionale 12 mila anni fa, non è esatto parlare di una vera e propria scoperta; comunque la maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che il genovese sia stato il primo outsider a raggiungere l’America dopo la grande migrazione. Tuttavia c’è chi, recentemente, ha sostenuto che un esploratore cinese avrebbe anticipato Colombo di pochi anni, scoprendo l’America intorno al 1420: a dimostrarlo sarebbe questa mappa, che illustra il viaggio di Zheng He, da cui si possono distinguere chiaramente le due Americhe.

A copy of a map that collector Liu Gang

La rivista 1843, il magazine di lifestyle dell’Economist, ha riassunto la vicenda della mappa e della storia cui si riferisce. Zheng He è una figura storica realmente esistita, era un eunuco reale della dinastia dei Ming. L’eunuco – che, curiosità, era di fede islamica – fu messo a capo di una grande flotta nel 1402, con l’ordine di esplorare i mari: da quel che si sa, raggiunse il Corno d’Africa e la Penisola arabica. Nel 2001 però salto fuori la mappa qui riprodotta, trovata da un avvocato cinese, Liu Gang, che sostiene di averla acquistata da un rigattiere per qualche centinaia di euro: la mappa illustra i viaggi di Zheng He e si vedono bene le Americhe. Ovviamente, il fatto che una mappa dichiari che l’esploratore cinese abbia visto le Americhe non significa che l’abbia per forza fatto. Peraltro, l’oggetto risale al Settecento, epoca in cui tutti davano per scontato l’esistenza del continente.

Il fatto interessante però è che la mappa dichiara di essere una copia di un’altra dell’inizio del Quattrocento: a quei tempi ancora Colombo non aveva ancora fatto il suo celebre viaggio, e se dunque i cinesi sapevano dell’esistenza delle Americhe allora vuol dire che  Zheng He le aveva raggiunte. Questa almeno è la tesi di Gavin Menzies, uno storico britannico che ha pubblicato il saggio 1421: The Year China Discovered the World.  La maggior parte degli studiosi tuttavia non è affatto convinta. Nonostante la mappa si presenti come una copia di una del Quattrocento, infatti, molto probabilmente è ispirata a mappe molto più recenti: lo si capisce, tra le altre cose, dal fatto che raffigura il Polo Nord, che nei documenti cinesi compare solo a partire dal Cinquecento.

Una copia della mappa (FREDERIC J. BROWN/AFP/Getty Images)
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