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Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso
Grazie a TikTok, un singolo di Jeff Buckley è entrato per la prima volta in classifica 29 anni dopo la sua morte “Lover, You Should’ve Come Over” è entrata nella top 100 USA, grazie ai tanti tiktok in cui è stata inserita.
Zohran Mamdani ha indossato una giacca Carhartt personalizzata molto stilosa per spalare la neve a New York Modello "Full Swing Steel", colore nero, sulla parte interna del collo ricamata la scritta "No problem too big, no task too small".
Werner Herzog ha spiegato il vero significato del “pinguino nichilista”, la scena del suo documentario Encounters at the End of the World diventata un popolarissimo meme Lo ha fatto con un reel su Instagram, in cui racconta di essere affascinato tanto dal comportamento dell'animale quanto da quello di chi ne ha fatto un meme.
In Iran stanno arrestando i medici che hanno curato i manifestanti feriti durante le proteste Almeno nove medici sarebbero stati arrestati come ritorsione per aver curato persone ferite. Uno rischierebbe addirittura la pena di morte.
Blossoms Shanghai, la prima serie tv di Wong Kar-wai, arriva su Mubi il 26 febbraio Dopo il grandissimo successo in Cina, l'opera prima televisiva di Wong Kar-wai arriva finalmente anche in Italia.
C’è un video in cui si vede un altro violento scontro tra gli agenti Ice e Alex Pretti avvenuto 11 giorni prima della sua morte Tre nuovi video rivelano che Pretti era già stato aggredito e ferito da agenti ICE, in uno scontro molto simile a quello in cui poi ha perso la vita.
All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».

Breve storia dei dirottamenti aerei

29 Marzo 2016

Nel giorno della notizia del dirottamento del volo Egypt Air partito da Alessandria alla volta del Cairo, il New York Times ha redatto una breve storia delle deviazioni di rotte aeree causate dall’intervento di malintenzionati. I primi dirottamenti risalgono al primo dopoguerra, quando l’aviazione civile iniziò a diventare un sistema di spostamento più popolare: nel 1953 ad esempio, scrive il Times, il pilota cecoslovacco Mira Slovak condusse lo stesso velivolo di cui era ai comandi a Francoforte, per chiedere asilo politico. E i cambi di rotta per ricerca di libertà politiche hanno una storia ultradecennale che arriva fino ai giorni nostri, nel 2014, quando il co-pilota di un volo della compagnia di bandiera etiope diretto a Roma chiuse il capitano fuori dalla cabina di pilotaggio e portò l’aereo a Ginevra, dove chiese asilo.

Ci sono anche casi rimasti celebri che sembrano usciti da un film di James Bond: nel 1971 un certo D.B. Cooper salì su un volo di linea a Portland, nello Stato dell’Oregon, con una bomba. Poi, nell’ordine, costrinse i piloti ad atterrare a Seattle, sequestrò i passeggeri, chiese 200 mila dollari di riscatto, obbligò l’equipaggio a decollare nuovamente e si gettò con un paracadute e il denaro, facendo perdere le sue tracce per sempre.

L’introduzione dei primi metal detector si deve ai fatti di Dawson’s Field, la base aerea inglese in Giordania dove nel 1970 atterrarono tre aeroplani dirottati da attivisti palestinesi che chiedevano la liberazione di prigionieri da parte di Israele, e al processo che innescarono, che dopo anni portò le Nazioni unite a rendere obbligatoria l’introduzione di procedure di sicurezza. Prassi che però furono inizialmente limitate ai soli voli a lunga percorrenza, e per giunta non erano focalizzate sulla presenza di ordigni: sforzi in questo senso arrivarono solo dopo la tragedia di Lockerbie, in Scozia, dove un volo Pan Am esplose in volo nel 1988.

Se la possibilità di attacchi è stata sensibilmente diminuita rispetto ai primi anni dell’aviazione civile, il pericolo non è certo azzerato. Basti pensare all’11 settembre, in cui i kamikaze di Al-Qaeda si servirono di taglierini per minacciare l’equipaggio dei voli dirottati, oggetti che al tempo non erano sulla lista di cose proibite da portare nei propri bagagli.

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