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13:36 sabato 24 gennaio 2026
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

Breve storia dei dirottamenti aerei

29 Marzo 2016

Nel giorno della notizia del dirottamento del volo Egypt Air partito da Alessandria alla volta del Cairo, il New York Times ha redatto una breve storia delle deviazioni di rotte aeree causate dall’intervento di malintenzionati. I primi dirottamenti risalgono al primo dopoguerra, quando l’aviazione civile iniziò a diventare un sistema di spostamento più popolare: nel 1953 ad esempio, scrive il Times, il pilota cecoslovacco Mira Slovak condusse lo stesso velivolo di cui era ai comandi a Francoforte, per chiedere asilo politico. E i cambi di rotta per ricerca di libertà politiche hanno una storia ultradecennale che arriva fino ai giorni nostri, nel 2014, quando il co-pilota di un volo della compagnia di bandiera etiope diretto a Roma chiuse il capitano fuori dalla cabina di pilotaggio e portò l’aereo a Ginevra, dove chiese asilo.

Ci sono anche casi rimasti celebri che sembrano usciti da un film di James Bond: nel 1971 un certo D.B. Cooper salì su un volo di linea a Portland, nello Stato dell’Oregon, con una bomba. Poi, nell’ordine, costrinse i piloti ad atterrare a Seattle, sequestrò i passeggeri, chiese 200 mila dollari di riscatto, obbligò l’equipaggio a decollare nuovamente e si gettò con un paracadute e il denaro, facendo perdere le sue tracce per sempre.

L’introduzione dei primi metal detector si deve ai fatti di Dawson’s Field, la base aerea inglese in Giordania dove nel 1970 atterrarono tre aeroplani dirottati da attivisti palestinesi che chiedevano la liberazione di prigionieri da parte di Israele, e al processo che innescarono, che dopo anni portò le Nazioni unite a rendere obbligatoria l’introduzione di procedure di sicurezza. Prassi che però furono inizialmente limitate ai soli voli a lunga percorrenza, e per giunta non erano focalizzate sulla presenza di ordigni: sforzi in questo senso arrivarono solo dopo la tragedia di Lockerbie, in Scozia, dove un volo Pan Am esplose in volo nel 1988.

Se la possibilità di attacchi è stata sensibilmente diminuita rispetto ai primi anni dell’aviazione civile, il pericolo non è certo azzerato. Basti pensare all’11 settembre, in cui i kamikaze di Al-Qaeda si servirono di taglierini per minacciare l’equipaggio dei voli dirottati, oggetti che al tempo non erano sulla lista di cose proibite da portare nei propri bagagli.

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