Se ne sta parlando moltissimo dopo la denuncia della scrittrice Carolina Capria: il gruppo, a cui erano iscritti 32 mila uomini, è rimasto aperto e pubblico per 6 anni, sfuggendo a ogni moderazione.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet
Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
La creazione e circolazione di deepfake pornografici è ormai un problema cronico di internet, sin dal primo grande scandalo che ha fatto conoscere questa “pratica” all’opinione pubblica, quello in cui si scoprì che su Telegram c’era un bot che modificava le immagini di donne vestite, creandone una della stessa donna però completamente nuda. Oggi sembra essersi ripresentato lo stesso problema: come riportato da Bloomberg, alla luce di varie segnalazioni provenienti dalle autorità dell’Unione Europea, Regno Unito, Francia, India e Malesia, X di Elon Musk è diventato uno dei siti più visitati per la creazione di immagini deepfake pornografiche. Attraverso Grok, il chatbot sviluppato da xAI di Elon Musk, integrato in X, sempre più persone modificano le immagini di donne per spogliarle o ritrarle in abiti succinti, ovviamente senza il loro consenso.
Mentre da parte di altre aziende che si occupano di AI come Anthropic PBC, OpenAI e Google, c’è stato almeno il tentativo di impedire la produzione e diffusione di questo tipo di immagini, Grok non impone alcun limite agli utenti, neanche quello di generare contenuti sessualmente espliciti usando immagini di persone vere. Come emerge dall’articolo di Bloomberg, sulla base di analisi effettuate nei giorni scorsi, Grok pubblica ogni ora un numero di deepfake a sfondo sessuale 84 volte superiore rispetto a tutti gli altri siti che producono deepfake di questo tipo messi insieme. Attraverso un’analisi delle immagini pubblicate dall’account @Grok nell’arco di 24 ore dal 5 al 6 gennaio, 6.700 dei contenuti pubblicati ogni ora sono immagini sessualmente esplicite.
Never leaving this app! 🤣 pic.twitter.com/xIiAloNhbx
— Eva McMillan ♥️ (@EvasTeslaSPlaid) January 1, 2026
Di fronte alle accuse, Elon Musk, come al solito, non ha dato nessuna risposta e, figuriamoci, nessuna soluzione. Si è limitato ad assicurare che d’ora in poi «chiunque utilizzi Grok per creare contenuti illegali subirà le stesse conseguenze che subirebbe caricando contenuti illegali». Cosa sarà dei milioni di immagini già presenti sulla piattaforma e palesemente illegali, e quali provvedimenti verranno presi nei confronti degli utenti che quelle immagini le hanno generate e diffuse, questo Musk non l’ha fatto sapere.
Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.