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White Noise di Noah Baumbach aprirà la prossima Mostra del cinema di Venezia

25 Luglio 2022

«È un grande onore aprire la 79ª Mostra di Venezia con White Noise, valeva la pena di aspettare per avere la certezza che il film fosse finito in tempo. Adattata dal grande romanzo di Don DeLillo, Baumbach ha realizzato un’opera originale, ambiziosa e avvincente, che gioca con misura su più registri: drammatico, ironico, satirico. Il risultato è un film che esamina le nostre ossessioni, i dubbi e le paure radicate negli anni Ottanta, ma con riferimenti molto chiari alla realtà contemporanea», così il direttore artistico Alberto Barbera ha annunciato il film che aprirà la prossima Mostra del cinema di Venezia. White Noise di Noah Baumbach sarà proiettato mercoledì 31 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.

Quando Barbera dice che «valeva la pena di aspettare per avere la certezza che il film fosse finito in tempo» si riferisce alla travagliatissima produzione di White Noise. Gli imprevisti e gli incidenti sul set sono stati tali e tanti che qualche settimana fa il film era stato raccontato dal sito World of Reel come un disastro produttivo. Durante le riprese sono morte tre persone: una di overdose, una si è suicidata e una ha avuto un attacco di cuore. I tempi di lavorazione si allungati moltissimo, e questo ha fatto lievitare i costi di produzione: per un film composto quasi esclusivamente da dialoghi e monologhi, senza particolari scene d’azione e con pochissimi inserti digitali, la produzione ha dovuto spendere quasi 140 milioni di dollari, ovvero il budget con il quale si girano la maggior parte dei film di supereroi.

«È davvero meraviglioso tornare alla Mostra di Venezia ed è un incredibile onore portare White Noise come film della serata di apertura. Questo è un luogo che ama tanto il cinema, ed è un’emozione e un privilegio unirsi agli incredibili cineasti che hanno presentato qui i loro film», ha detto Noah Baumbach, con il sollievo di chi è riuscito a rispettare una scadenza che ormai nessuno credeva sarebbe stata rispettata. Il regista torna a Venezia dopo tre anni: nel 2019, infatti, presentò qui Marriage Story.

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