Hype ↓
09:58 domenica 26 luglio 2026
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.

La seconda stagione di Westworld è stata un flop?

I primi dieci episodi sono stati l'esordio più guardato del catalogo Hbo, poi il pubblico ha iniziato a diminuire.

25 Giugno 2018

Con tredici milioni di spettatori, quella di Westworld è stata la prima stagione più vista nel catalogo Hbo. Neanche l’esordio di Game of Thrones, anch’essa trasmessa dalla tv via cavo statunitense, era stato accolto dal pubblico con lo stesso entusiasmo. Con il procedere degli episodi, GoT ha accresciuto la propria audience, consolidando il suo status di cavallo vincente. Nonostante alcuni degli episodi siano andati avanti con il freno a mano tirato, per tenere gli spettatori incollati allo schermo, nel 2019 Hbo si troverà orfana delle sottoscrizioni che il ciclo di Westeros aveva saputo procurarle. Nulla di strano se ai piani alti si guardano intorno alla ricerca di un nuovo fenomeno popolare.

Fin dall’inizio, Westworld è stata paragonata a Game of Thrones. L’Hollywood Reporter ha osservato che entrambe non si trattengono dal mostrare corpi nudi e momenti di cruda violenza, inoltre le narrazioni procedono in maniera simmetrica: ad esempio in tutte e due la morte di un personaggio importante innesca a una serie di eventi. Tuttavia, prima di quest’anno, la maggior parte dei commentatori abbinava le produzioni per la capacità di richiamare un pubblico ampio. Westworld (che pure è ispirata a Il Mondo dei Robot, scritto e diretto da Michael Crichton) sembrava vivere sia dei temi della fantascienza più riflessiva, quella del meraviglioso Ex Machina di Alex Garland, sia dei generi meno frequentati da chi va al cinema, come il western horror di Bone Tomahawk, che qui in Italia è arrivato soltanto in un’edizione per l’home video.

Invece la seconda stagione di Westworld ha una narrazione di ampio respiro (più luoghi, più personaggi, più azione, più sottotrame intrecciate) e scene di battaglie campali, come se la Hbo avesse voluto diluire il composto di base con la formula inventata dal successo di Game of Thrones. L’obiettivo potrebbe essere quello di creare una casa comune per i fan di entrambe le serie, ora che GoT si avvicina alla fine. Quel che ne viene fuori, come spesso accade in questi casi, è un mischione che non ha né la personalità delle prime puntate di Westworld né la quadratura della narrazione di R. R. Martin. A scanso di equivoci diciamolo subito: anche così, Westworld merita di essere guardata, soprattutto per la capacità di rinnovare puntata dopo puntata i segreti del parco.

Diverse scelte narrative la rendono assimilabile a Game of Thrones. Durante i primi dieci episodi, abbiamo accompagnato Dolores e Maeve in un processo di liberazione dalle catene che ne facevano un oggetto di piacere a disposizione degli ospiti, arrivati nel parco per uccidere e stuprare i residenti (questo il nome delle creature prodotte artificialmente). Nelle seconde dieci puntate, le due eroine, l’Uomo in Nero e Karl Strand, che guida i militari inviati dai proprietari del parco, prendono strade diverse che convergono sullo stesso obiettivo. Ognuno dovrà stringere alleanze per andare avanti, proprio come gli accordi sui quali Game of Thrones costruisce diversi colpi di scena. Lo spettatore può simpatizzare per una fazione o l’altra: Lee Sizemore è dissoluto come Tyrion Lannister, e come quest’ultimo ha la battuta sempre pronta. Maeve scopre di avere un potere che le dà un importante vantaggio sugli avversari, così come Daenerys è temuta per i suoi draghi. Come la Signora dei Sette Regni, Maeve e Dolores sono donne spietate e pietose allo stesso tempo. Non mancano battaglie campali, né un presunto crossover che ha visto un metalupo di Game of Thrones, comparire in Westworld. Ultima nota (ma la lista potrebbe andare avanti): in alcune puntate di questa seconda stagione sono comparse location molto diverse dal West, che ricordano i regni di Game of Thrones, ognuno con la sua spiccata identità. «Più che un modo di incasinarti il cervello, Westworld ha adesso a che fare con il potere», ha scritto Kathryn Lindsay su Refinery29, a cui la svolta in direzione di GoT è piaciuta.

Cosa ne pensa il pubblico? Gli ascolti della premiere sono stati in linea con quelli della messa in onda della stagione uno, ma da allora il numero di spettatori è molto diminuito. Probabilmente il nuovo Game of Thrones non potrà che essere Game of Thrones: la Hbo è al lavoro su un numero imprecisato di spin-off, per i quali ha già in mente di spendere un sacco di soldi. Ciò che se la passa davvero male, invece, è la fantascienza riflessiva, generalmente a basso o medio budget, che la prima stagione di Westworld ha avvicinato a un’audience ampia. L’ultimo film di Garland, Annihilation, è stato pubblicato su Netflix senza passare per le sale, tranne che in alcuni paesi. La scelta della Paramount, che lo ha prodotto, è stata molto criticata, ma con il senno di poi si è rivelata lungimirante. Nei cinema, Annihilation è stato un flop, e adesso nessuno vuole investire in un genere che è considerato in declino.

Westworld, tuttavia, ha dimostrato che il pubblico non si è stufato dei lunghi discorsi sul libero arbitrio e sull’autodeterminazione, per quanto considerati ostici, né alle trame attorcigliate e piene di buchi. Il problema di Annihilation era forse la forma: quella delle serie tv è più adatta ai tempi che corrono. I fan si sono molto divertiti a costruire teorie sulle domande che la sceneggiatura ha lasciato senza risposta, anzi, c’è chi ha ipotizzato che tra gli appassionati e la serie si sia innescato un gioco di ruolo dove i primi sono incoraggiati a costruire la propria versione della storia. I dati di audience suggeriscono che più trame e più battaglie non hanno funzionato come quando Westworld era più piccolo e brillante. Una terza serie è già stata annunciata, quale direzione prenderà?

Articoli Suggeriti
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm

E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.

Al Nextones la musica è la forza che fa muovere la Terra

Siamo stati alla 13esima edizione del festival, assieme ad altri 600 campeggiatori, in val d'Ossola. E ci siamo ricordati perché questo non è "soltanto" un festival musicale.