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03:39 mercoledì 11 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Perché si sta parlando del video del Washington Post

04 Febbraio 2019

Alla fine della partita di domenica il Washington Post ha mandato in onda il suo primo annuncio pubblicitario realizzato in occasione del Super Bowl. Lo spot mostra una serie di importanti eventi storici, dallo sbarco sulla luna fino ai giorni nostri. Accompagnato da una colonna sonora volutamente epica e dalla voce narrante di Tom Hanks (che già aveva interpretato l’ex direttore esecutivo Ben Bradlee in The Post, il film del 2017), lo spot, che contiene diversi motti come «la democrazia muore nel silenzio» e «conoscere ci mantiene liberi», celebra decenni di grandi investigazioni giornalistiche condotte dal Washington Post, sottolineando l’importanza della libertà di stampa nella società e i pericoli che i giornalisti, testimoni oculari e raccoglitori di fatti, devono affrontare per rincorrere la verità.


Ma a rendere il video così emozionante non sono soltanto la colonna sonora da colossal americano e la voce di Tom Hanks: lo spot ricorda diversi giornalisti giornalisti uccisi e scomparsi a causa del loro lavoro, tra cui Austin Tice, Marie Colvin e Jamal Khashoggi. Se in molti hanno applaudito la pubblicità, considerandola intensa e commovente, altri, come racconta l’HuffPost, sono rimasti turbati dalla somma di denaro che il giornale ha pagato per poterla mandare in onda (circa 5,2 milioni di dollari). Secondo alcuni, i milioni di dollari spesi per il video, che pur trasmette un messaggio importante, sarebbero serviti per promuovere direttamente il vero giornalismo che tanto celebra: soltanto il mese scorso, ha ricordato Fredrick Kunkle (co-presidente dell’unità di contrattazione della Washington-Baltimore News Guild al Washington Post), diverse organizzazioni giornalistiche hanno dovuto affrontare una serie di licenziamenti di alto profilo per mancanza di fondi. Tra i critici del video anche Donald Trump Jr., che non si è lasciato scappare l’occasione per scagliarsi contro i giornalisti, desiderosi di «credibilità immeritata».

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