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Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
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Il Washington Post ha pubblicato una lista dei nomi dei minori uccisi a Gaza

Il lungo elenco occupa due intere pagine della testata ma copre meno del 20% della lista di morti accertate 

31 Luglio 2025

Nell’edizione cartacea del Washington Post di ieri è apparsa un’iniziativa editoriale che non lascia indifferenti: due intere pagine del quotidiano sono state riempite da un lunghissimo elenco di nomi, riportati sia in arabo sia in inglese. Sono quelli dei minori che hanno perso la vita a Gaza. L’iniziativa ha un parallelo online, ma a impressionare davvero è il colpo d’occhio fornito dalla lunghissima lista stampata a caratteri minuscoli che copre ogni spazio disponibile ricavato dalla grafica del quotidiano. 

Elenco che, come spiega la corrispondente Louisa Loveluck sul suo account X, è lontano dall’essere esaustivo. Il quotidiano statunitense tradizionalmente più vicino ai temi politici (avendo sede nella capitale amministrativa degli Stati Uniti) è riuscito a comprimere appena il 18% della lista completa di morti verificate. L’editorialista, responsabile del quotidiano della copertura del conflitto, stima che per pubblicare l’elenco completo di oltre diciottomila nomi sarebbero servite altre cinque pagine. Senza contare che questo elenco, in cui compaiono solo le morti accertate e verificate da fonti attendibili, probabilmente è una stima per difetto del reale numero di bambini e adolescenti che hanno perso la vita in questi mesi a Gaza. 

Il lungo elenco inoltre fornisce alcuni approfondimenti dedicati a un piccolo campione di vittime che variano enormemente per età e causa della morte, anche se ovviamente correlata al conflitto, raccontandone le storie. Ci sono neonati e infanti morti per mancanza di assistenza medica a poche ore dal parto, adolescenti e bambini vittime delle bombe e dei conseguenti crolli di palazzi e case, ma non mancano i morti per fame. 

È stato inoltre pubblicato un altro grafico sulla testata e su X, che suddivide i nomi della lista per età: si può notare come la ripartizione sia piuttosto omogenea e riguardi tanto adolescenti quanto infanti che non sono riusciti nemmeno a compiere il primo anno d’età.

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