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L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.

Perché ci piace così tanto la carne anche se non serve per vivere?

09 Ottobre 2017

Si può stare a discutere tutto il giorno del fatto che, al di là delle considerazioni etiche, una dieta vegetariana sia più o meno sana rispetto a una dieta onnivora, però esistono due dati di fatto davanti ai quali è difficile controbattere: si può vivere benissimo anche senza carne, ma per molte persone rinunciare alla carne è difficile. Come si spiega, allora, questa apparente contraddizione? Ha provato a domandarselo Nathanael Johnson, giornalista di Berkeley, in un pezzo uscito prima su Grist e poi ripreso da Vox, dove si cita un libro di Marta Zaraska, saggista specializzata in nutrizione, Meathooked: The History and Science of Our 2.5 Million Year Obsession with Meat. «Se i nostri corpi non hanno tutto questo bisogno di carne, allora perché siamo così dipendenti da essa?», si domanda l’autore, che nota anche come molti vegetariani, che lo sono per ragioni etiche o di salute o di ecologia, avvertono comunque il bisogno di avere dei sostituti della carne: «Perché c’è la domanda per tutta un’industria di imitazione della carne, ma non esiste, per dire, un’industria di imitazione delle noci per le persone allergiche alle noci o di imitazione delle carote per i Jain?» (I Jain, o jainisti, sono un gruppo religioso indiano che pratica una strettissima forma di vegetarianesimo, che proibisce anche il consumo di tuberi e radici).

Alcuni elementi suggeriscono che la voglia di mangiare carne abbia delle componenti biologiche: «Uno studio suggerisce che il desiderio di mangiare carne è un tratto ereditabile», ammette Johnson, salvo però poi concludere che «la ragione principale per cui siamo diventati dipendenti dalla carne non è biologica ma sociale». Nel suo saggio Zaraska riporta infatti la teoria, diffusa tra i paleoantroplogi, secondo cui «il punto della caccia non era soltanto procacciare cibo, ma formare alleanze, ottenere favori e rafforzare i legami tra i membri del clan. Se l’uomo è un animale sociale, la carne è stata la sua prima moneta di scambio».

carne

Questo  Johnson non lo dice, però ci sarebbe da fare notare che la spiegazione sociale e la spiegazione biologica non si contraddicono affatto, e non solo perché possono coesistere. Secondo alcune scuole di pensiero di antropologia e di cosiddetta psicologia evolutiva, alcuni caratteristiche trasmesse attraverso il Dna possono essere diventate diffuse o dominanti proprio per ragioni sociali, perché rappresentano un vantaggio evolutivo. Per esempio l’uomo può avere sviluppato una certa tendenza a rifuggire la solitudine perché i nostri antenati che restavano in compagnia avevano più possibilità di sopravvivere. In base allo sesso ragionamento, se prendiamo per buona l’interpretazione di Zaraska e di Johnson secondo cui la funzione principale della carne era rafforzare i legami dei membri della tribù, si potrebbe dedurre che i nostri antenati che apprezzavano la carne e dunque la caccia avevano possibilità maggiore di sopravvivere, perché stringevano alleanze più solide, e dunque ci hanno trasmesso i loro geni.

Foto Getty
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