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Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

Cosa berremo quest’anno

Quattro tendenze tra vini e cocktail che, secondo gli esperti, caratterizzeranno il 2018.

di Studio
02 Febbraio 2018

Se il 2017 è stato l’anno delle birre Ipa, del Mezcal, degli champagne bar e del vino naturale e dei cocktail book, cosa ci riserveranno i bar e le enoteche nel 2018? Non per forza i bar e le enoteche, tra l’altro, visto che il ritorno del bar casalingo viene segnalato come una delle tendenze in costante ascesa negli ultimi anni, come dimostra questa bellissima guida del New York Times e questa lista che elenca tutti gli strumenti da avere per dilettarsi anche solo come amatori nell’arte dei cocktail. Leggendo il parere degli esperti sul Guardian e su riviste specialistiche come Punch, abbiamo selezionato le cinque cose più rilevanti che, secondo gli esperti, accadranno nel mondo del bere quest’anno.

1. Il ritorno del Disco Drink

Secondo Chad Parkhill del Guardian sarà soprattutto l’anno in cui «stupidi drink da discoteca verrano riabilitati con le tecniche artigianali […] modificando proporzioni e usando ingredienti di qualità». Così, dopo la rinascita di Grasshopper e Piña colada, sarà l’anno del Japanese slipper e del Long Island. Nello stesso articolo si legge che verrano recuperati anche ingredienti una volta disprezzati come Jägermeister, Goldschläger, Southern Comfort.

2. Una nuova mappa del vino

Molti studiosi concordano sul fatto che il cambiamento climatico sta decisamente cambiando la mappa delle zone dove si produce vino. Un articolo del Post spiega nel dettaglio la questione. Sul Guardian, invece, vengono segnalate come le più interessanti tra le nuove zone per la produzione di qualità: l’Inghilterra (per le bollicine) e la Nova Scotia (Canada).

3. Liquori italiani

Secondo Spirits Business, il clamoroso successo mondiale dello Spritz che ha portato al 19% di aumento nelle vendite dell’Aperol, creerà un effetto di trascinamento per alcuni tradizionali superalcolici italiani, che già si inizia a osservare, bitter e amari, soprattutto. Altra conferma viene dal fatto che l’antica ricetta dell’Italicus Rosolio di Bergamotto, rivisitata da Giuseppe Gallo, ha vinto quest’anno ai Tales of the Cocktail nella categoria “Best New Spirit or Cocktail Ingredient”. C’è, infine, il successo di bar di ispirazione italiana come il Termini a Londra il Dante a New York.

4. Highball

Considerata una variante per baristi poco seri, l’highball, cioè un longdrink gassato servito in un bicchiere alto con bottiglia di soda a parte, sta diventando la moda più forte nel mondo del bere. Tra tutte le possibile ricette, Punch consiglia il whiskey highball alla giapponese.

Foto: Delfino Sisto Legnani X Bar Basso
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